Si è concentrato sulla delicata questione delle approvazioni dei Bilanci il primo mese di lavoro di Raffaele Bonanno, il commissario prefettizio chiamato a gestire il Comune di Sezze dopo lo scioglimento del consiglio comunale e la caduta del sindaco Sergio Di Raimo. A un mese dal suo arrivo, infatti, commissario e sub-commissaria incaricati dal Prefetto di svolgere l’ordinaria amministrazione della città prima del voto previsto tra settembre e ottobre, si sono trovati a dover ragionare in tempi brevi su due scadenze, rispettivamente l’approvazione del consuntivo di Bilancio 2020 e quella del previsionale per le annualità dal 2021 al 2023. Due documenti particolarmente delicati, soprattutto il previsionale, considerato lo stato di salute economico-finanziario dell’ente. Da anni, infatti, anche la stessa amministrazione guidata da Sergio Di Raimo aveva posto l’accento sulle difficoltà dio far quadrare i conti, con alcune voci che proprio mettevano in difficoltà gli uffici, tanto da far ipotizzare in diverse occasioni il ricorso allo strumento del pre-dissesto finanziario, che avrebbe permesso di commissariare alcuni settori e proseguire nella normale attività amministrativa.
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Quelle, però, restavano scelte di natura politica, mentre il commissario e il sub-commissario si trovano in una situazione decisamente diversa. Stando a quanto si è appreso, la questione è ancora aperta e i confronti tra i due rappresentanti della Prefettura di Latina e gli uffici comunali preposti è costante, così come diversi sono stati i passaggi effettuati con i Revisori dei Conti, chiamati a dare un parere favorevole senza alcuna riserva, come invece è accaduto in passato. Oltre ai due Bilanci, però, quello che preoccupa tutti a Palazzo De Magistris è la questione legata alle domande che la Corte dei Conti ha rivolto nei mesi scorsi all’ente relativamente a diverse incongruenze riscontrate nei bilanci dal 2015 al 2018. Domande che lo stesso organo, nello specifico la sezione regionale di controllo, ha ritenuto fondamentali per comprendere in modo completo quali siano i problemi economico finanziari del Comune di Sezze. La scadenza inizialmente fissata per far pervenire le risposte dell’ente era al 30 aprile, ma lo stesso ente lo scorso 21 aprile ha chiesto ed ottenuto una proroga sui tempi di consegna, anche se stavolta sarà perentoria, tanto che la stessa Corte dei Conti ha scritto: “Date le numerose criticità rilevate, ove non si provveda a fornire i chiarimenti e la documentazione richiesta dal collegio entro il prossimo 11 giugno, la sezione valuterà la situazione finanziaria dell’ente allo stato degli atti, anche ai sensi e per gli effetti dell’articolo 148 bis del decreto legislativo 267 del 2000” che, tradotto, equivarrebbe a riconoscimento del dissesto finanziario.






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