ROCCAGORGA, scoppia il caso della commissione elettorale

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Diventa un vero e proprio caso la questione legata alla convocazione della commissione elettorale di Roccagorga, che si è svolta lo scorso 29 agosto e che ha provveduto a nominare gli scrutatori per le sezioni nelle quali domenica e lunedì prossimo i cittadini rocchigiani potranno esprimere la loro preferenza sul referendum costituzionale per la riduzione del numero di deputati e senatori. Il nodo critico della riunione, inizialmente sottolineato dal consigliere di Forza Italia, Lubiana Restaini, e dall’esponente della Lega (nonché presidente del consiglio comunale), Maurizio Fusco, poi reso ancora più efficace da una nota spedita al Prefetto dagli esponenti del gruppo “Uniti per Roccagorga”, Gianluca Frateschi e Davide Cipolla, riguarderebbe l’assenza di almeno uno degli esponenti delle opposizioni.

Durante la seduta, infatti, come emerso dallo stesso verbale, erano presenti il sindaco Nancy Piccaro in qualità di presidente della commissione, il membro effettivo Pio Palombi, il membro supplente Luca Dottori (in sostituzione del membro effettivo Angela De Nardis) e Mario Romanzi, vicesindaco e supplente all’interno della stessa commissione elettorale, oltre ad Imperia Tolfa, responsabile dell’ufficio comunale che cura questo campo specifico. Assenti, invece, gli esponenti che per legge e per trasparenza spettano alle minoranze in consiglio comunale, il membro effettivo Davide Cipolla e il membro supplente Gianluca Frateschi. Proprio in relazione a queste assenze, come hanno fatto notare gli esponenti delle opposizioni consiliari di Roccagorga, la seduta sarebbe dovuta essere annullata, in quanto non sarebbero state rispettate le normative vigenti sulle convocazioni e non sarebbe stata permessa la partecipazione alle operazioni per la nomina degli scrutatori.

Dopo le note della Restaini e di Fusco indirizzate al Prefetto, con la prima che ha confermato come la medesima nota sia stata indirizzata al Viminale per conoscenza, ieri è arrivato il documento ufficiale dei due componenti, quello effettivo e il suo supplente (Cipolla e Frateschi) indirizzata al sindaco, al segretario, al responsabile comunale dell’ufficio Affari Generali e allo stesso Prefetto di Latina, nella quale si diffida il primo cittadino affinché annulli il verbale approvato al termine della riunione dello scorso 28 agosto e, contestualmente, convochi con urgenza una nuova commissione che possa nominare gli scrutatori per la tornata elettorale di questo fine settimana che, alla luce di quanto sostenuto dalle stesse forze di minoranza, potrebbe addirittura saltare per un vizio di forma.

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