“L’attenzione verso i più piccoli e verso il mondo della scuola è un bene prezioso che va valorizzato ed incentivato a tutti i livelli e da qualsiasi schieramento politico esso provenga. Apprezzo l’iniziativa di alcuni consiglieri che su questa tematica hanno voluto esprimersi, proponendo un ultimo giorno di scuola in presenza. Come insegnante prima e assessore alla scuola poi, so bene come l’apporto di ciascuno sia indispensabile per il miglioramento di tutto ciò che riguarda l’ambito formativo ed educativo. Seguendo però le vicende anche dall’interno, da docente, ritengo che purtroppo la proposta risulti non attuabile, almeno non in occasione della fine dell’anno scolastico in corso che è fissata per la nostra regione l’otto giugno”.
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E’ quanto ha sostenuto in una nota l’assessore alle Politiche Giovanili, alla Scuola e allo Sport del Comune di Sezze, Giulia Mattei, che ha accolto positivamente la proposta lanciata nei giorni scorsi dalle esponenti in consiglio comunale di SezzeBeneComune, ma ha spiegato per quali motivi non si potrà realizzare un evento del genere, anche alla luce del parere negativo espresso anche dal comitato tecnico scientifico:
“Pur restringendo le attività alle sole classi finali dei diversi cicli di istruzione, non si riuscirebbe a mantenere le norme di distanziamento sociale. Ciò non sarebbe possibile nemmeno tenendo l’iniziativa in parchi e luoghi aperti in quanto, distanziando gli alunni, verrebbero meno le condizioni per la necessaria sorveglianza, specie dei più piccoli. Sono certa che l’attenzione dimostrata potrà comunque declinarsi in altri contesti e cercheremo di “risarcire” bambini e bambine, ragazzi e ragazze di questa mancanza, ma oggi più che mai pensiamo alla tutela della loro salute, requisito essenziale per ripartire con ancora più slancio verso il futuro, loro e di tutta la comunità”.






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