“I Punti di Primo Intervento rappresentano un primo e irrinunciabile step di accesso alle cure basilari, anche e soprattutto in situazioni di emergenza”. E’ con questo principio che il Comune di Roccagorga ha deciso di sposare la battaglia che in questi mesi si sta conducendo contro la chiusura o il depotenziamento delle strutture sanitarie presenti nel Lazio, nel rispetto di un Decreto Ministeriale sul quale, a fatica, si è ottenuta la proroga di un anno. Nel corso dell’ultima riunione del consiglio il punto è stato portato all’ordine del giorno e anche l’ente lepino, dopo diversi altri Comuni, ha deciso di dare un sostegno a questa battaglia per non perdere gli importanti presidi sanitari. Sull’argomento il sindaco Carla Amici ha spiegato: “Con la chiusura di questi punti si rischia di trascurare il diritto alla salute dei cittadini. Auspichiamo piuttosto una rimodulazione del servizio per la tutela del diritto alla salute ed il ritorno ad una medicina del territorio”. L’ente ha quindi deliberato di richiedere al Ministero della Salute e al Presidente della Regione Lazio, per quanto di rispettiva competenza, di adottare tutti gli strumenti e procedure atti a tutelare il diritto alla salute costituzionalmente sancito, quale fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività ed ha approvato un documento in cui si parla espressamente di potenziamento dell’offerta.
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