Il problema delle buche e della sicurezza stradale non è una criticità che riguarda solo via Maruti, ma tutto il territorio! Bisogna attendere come il tratto di Via Cotinole, sotto il ponte ferroviario Roma- Napoli, che sprofondò e dopo molti solleciti e foto sui social network da parte del sottoscritto è stata sistemata? La misura di sicurezza stradale ha come obiettivo la riduzione del numero e delle conseguenze degli incidenti veicolari. Purtroppo, invece, questa amministrazione guarda alla “sicurezza stradale” solo per battere cassa ed incidere sulle tasche dei cittadini (installazione autovelox, che dovrebbero installare di nuovo, avrebbero dovuto farlo entro giugno scorso). Ma ridurre i rischi è dovuta anche ad una adeguata e corretta illuminazione. Ma su questo fronte però perché non sono intervenuti quelli della maggioranza?Perché non ci sono dati o notizie sulla società che si occupa della gestione della illuminazione pubblica?Perché ci sono lampadine che sono mesi che devono essere cambiate? Ci sono zone come Fienili, Vallerotta, agglomerato via Casali dove sono completamente al buio e sono zone dove sono molte le persone che vi risiedono e vi transitano ogni giorno. La mancata illuminazione rappresenta anche delle criticità dal punto di vista sociale e della sicurezza personale. Perché non vengono installati dei punti luce? Non ci vogliono milioni di euro. Ci sono strade, molto pericolose, dove non ci sono guardrail, paletti catarifrangenti (es. Via Mazzacrocca, via Monte Romano, dove i tornanti non sono segnalati né con la segnaletica, né con paletti catarifrangenti). Ci sono strade, come via Casali (il tratto che passa sotto il ponte ferroviario Roma-Napoli) dove basta che piova un po’ di più e quella strada si trasforma in un fiume (come già successo 2 anni fa). Manca la segnaletica stradale che dia indicazioni in alcune zone. Le 10 maggiori cause di malattia o di disabilità (fonte Murray CJL, Lopez AD, eds) facendo un confronto tra gli anni 90 e proiezioni nel 2020 sono le seguenti: nel 1990 le ferite di incidenti stradali erano al 9° posto, nel 2020 si prevede che siano il 3° posto. Ma, se nelle nostre strade non siamo sicuri nemmeno a camminare a piedi, come lo possiamo essere con le nostre automobili, motorini, moto? A tal riguardo, proprio qualche settimana fa, una signora mentre camminava per la strada principale del paese, via Cesare Battisti, è inciampata in una delle tante buche è caduta e si è rotta il braccio. Se ci fosse stata prevenzione, quella buca non ci sarebbe stata. La signora non si sarebbe fatta male. Molto probabilmente se la signora dovesse chiedere il risarcimento danni, questo va ad incidere anche sulle nostre tasche. Con quei soldi, si poteva benissimo comprare dell’asfalto e “tappare” delle buche, o comprare dei paletti catarifrangenti o dei punti luce. Come potete notare, sono dei dettagli ma se le piccole cose vengono trascurate portano alla fine grande criticità. Io, spero e mi auguro che il tempo di pensare alle feste sia finito e che si cominci a pensare alle reali esigenze dei cittadini, tra queste la sicurezza stradale!
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