Il Consiglio comunale di Anzio ha approvato l’estensione della concessione demaniale del porto fino al 30 giugno 2035, prolungando di sette anni l’attuale scadenza prevista per il 2028. La delibera è passata con 15 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto. «La gestione pubblica ha funzionato e per realizzare gli investimenti necessari è indispensabile prolungare la concessione», hanno dichiarato il sindaco Aurelio Lo Fazio e il vicesindaco Pietro Di Dionisio, ricordando come l’amministrazione fosse partita da una situazione complessa dopo il fallimento della Capo d’Anzio.
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L’estensione consentirà al Comune di programmare interventi di ristrutturazione e ammodernamento del porto turistico, con opere dedicate al rinnovo del sistema di ormeggio, delle banchine e al miglioramento della sicurezza e della fruibilità dello scalo. Tra gli interventi già realizzati figurano la rimozione dei pali delle vecchie passerelle e la realizzazione di una staccionata nell’area del Molo Pamphili, che hanno favorito un aumento delle richieste di ormeggio per imbarcazioni superiori ai 5 metri. Gli uffici comunali hanno inoltre avviato le procedure per le subconcessioni previste dall’articolo 45 bis del Codice della navigazione.
Secondo quanto previsto dalla delibera, il prolungamento della concessione permetterà una maggiore efficienza nella gestione dei servizi portuali, attraverso economie di scala e la possibilità di investire nel miglioramento delle infrastrutture. «Una gestione oculata ci ha permesso di mettere fine all’illusione del mega porto che ha avuto un costo enorme per la città – hanno concluso Lo Fazio e Di Dionisio –. Proseguendo su questa linea restituiremo ad Anzio il bacino intorno al quale è rinata e si è sviluppata, con ricadute positive sull’economia cittadina».


