Una celebrazione che quest’anno unisce Roma e Gaeta, nel segno di San Matteo e della Guardia di Finanza. Nel pomeriggio di ieri, 21 settembre, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, a Roma, è stata celebrata la messa in onore di San Matteo, Patrono della Guardia di Finanza. La funzione è stata officiata dall’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, Gian Franco Saba, alla presenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro, e di numerose autorità civili, religiose e militari.
Leggi sullo stesso argomento
FROSINONE | Internati nei lager nazisti, consegnate 29 medaglie d’onore
SERMONETA | Cultura, musica e solidarietà nel ricordo di Celeste Lombardo: raccolti circa 3mila euro
GAETA | Passeggiata a mare, al via il quarto stralcio tra Piazza Mare all’Arco e la Peschiera
Una ricorrenza che quest’anno assume un significato particolare e che si lega direttamente anche al territorio pontino. Soltanto pochi giorni prima, infatti, il 18 settembre, nelle acque di Gaeta si era svolta la cerimonia per la deposizione sui fondali di una grande statua in bronzo raffigurante proprio San Matteo. Un’iniziativa dal forte valore simbolico, inserita nel programma delle celebrazioni per il centenario della Scuola Nautica della Guardia di Finanza, storico polo di eccellenza per la formazione del contingente marittimo del Corpo. La statua, alta quasi tre metri, è stata collocata a circa quindici metri di profondità, all’interno dell’area marina protetta del Parco Regionale di Monte Orlando. A portare a termine le delicate operazioni di posizionamento sono stati i sommozzatori della Scuola, con il supporto dei mezzi navali della Stazione Navale di addestramento.
L’opera porta la firma dell’artista Ruggiero Di Lollo ed è stata realizzata attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. Uno dei momenti più solenni della cerimonia è stato quello della benedizione della statua da parte dell’Arcivescovo di Gaeta, monsignor Luigi Vari. Subito dopo, ai piedi dell’opera, è stata deposta una corona di fiori. San Matteo resterà così nei fondali di Gaeta, come simbolo di protezione per i militari e per la comunità locale. Un’immagine destinata anche a ricordare il legame profondo tra la Guardia di Finanza, la sua Scuola Nautica e le acque del Golfo di Gaeta, proprio nell’anno in cui l’istituto celebra i suoi primi cento anni di storia.


