Il rapporto tra tecnologia, medicina e sport paralimpico sarà al centro del convegno “Ingegneria del movimento – ausili e protesi nello sport”, in programma giovedì 24 settembre, dalle ore 15 alle 19, nella Sala “Enzo De Pasquale” del Comune di Latina. L’evento, promosso dal Comitato Italiano Paralimpico Regione Lazio con il supporto dell’Amministrazione comunale nell’ambito del programma del Villaggio Europeo dello Sport 2026, sarà un momento di approfondimento scientifico e clinico sulle tecnologie e sui percorsi multidisciplinari legati ai para-atleti.
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Il programma dei lavori, moderato da Erica Milic, delegato provinciale del CIP Lazio e architetto presso Sport e Salute S.p.A., si articolerà in due sessioni dedicate all’analisi scientifica e alle testimonianze dei protagonisti del settore. La prima approfondirà i presupposti medici e i supporti tecnologici d’avanguardia necessari per l’avviamento in sicurezza e il successo della pratica sportiva, con gli interventi di Chiara Maria Tornatore, funzionaria socio-educativa INAIL Latina, di un referente del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia “E” dell’Università La Sapienza – Polo Pontino e di Gianclaudio Territi, tecnico ortopedico di Ottobock Care. La seconda sessione sposterà l’attenzione sulle metodologie di preparazione, sulla prevenzione degli infortuni e sul vissuto quotidiano degli atleti. Interverranno Gianpaolo Salvatori, dipendente della ASL Roma 6 e docente di Neuro-traumatologia nel Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università La Sapienza – Polo Pontino, la professoressa Angela Magnanini, prorettrice e professore ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” IUSM, e Stefano Ciallella, tecnico federale e rappresentante dei tecnici FISPES.
A chiudere i lavori sarà la testimonianza di Emanuele Leone, giocatore della Nazionale di calcio amputati, che porterà l’esperienza diretta di chi vive lo sport paralimpico ai massimi livelli agonistici. L’appuntamento del 24 settembre rappresenta inoltre un’occasione di confronto e di costruzione di una rete tra università, istituzioni sanitarie e realtà sportive del territorio, con l’obiettivo di promuovere una cultura sportiva inclusiva e attenta all’innovazione scientifica. La cittadinanza e gli operatori del settore sono invitati a partecipare.



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