La zanzara comune, quella che ronza nelle notti d’estate, è diventata un problema di salute pubblica. Il virus West Nile ha raggiunto Roma, e il bollettino di oggi 30 luglio non lascia spazio all’ottimismo: nella Capitale si sono registrati i primi due casi, entrambi nel territorio della ASL Roma 3, che copre i municipi X, XI e XII oltre al Comune di Fiumicino, con entrambi i pazienti ricoverati allo Spallanzani. Il totale dei casi accertati nel Lazio sale a 13, tutti autoctoni. Di questi, sei hanno contratto la forma neuroinvasiva — la più pericolosa — altri sei hanno presentato febbre, e uno riguarda un donatore di sangue. La distribuzione geografica dei contagi è significativa: otto casi sono concentrati nella provincia di Latina, due a Roma e uno a Viterbo, con altri due ancora in corso di indagine epidemiologica.
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Il quadro nazionale è altrettanto preoccupante. L’Italia è il Paese europeo con la maggiore diffusione geografica del virus West Nile, con 21 casi confermati distribuiti in 17 aree diverse già a metà luglio. L’OMS ha lanciato un alert invitando a rafforzare la sorveglianza durante la stagione delle zanzare, che raggiunge il picco tra luglio e settembre.
Il vettore è la zanzara comune — non la zanzara tigre — attiva soprattutto nelle ore serali. Il periodo di incubazione va da due a quattordici giorni, fino a ventuno nei soggetti immunodepressi. Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica, mentre circa il 20% dei contagiati sviluppa sintomi come febbre, mal di testa, nausea, vomito e linfonodi ingrossati. Le complicanze gravi, come encefalite o meningite, riguardano una piccola percentuale di pazienti, ma colpiscono in modo particolare anziani e immunocompromessi. Al momento non esistono vaccini autorizzati per l’uomo né terapie antivirali specifiche.
Le autorità sanitarie raccomandano di proteggersi dalle punture nelle ore serali, usare repellenti e zanzariere, ed eliminare i ristagni d’acqua intorno alle abitazioni. La sorveglianza epidemiologica è attiva e il sistema — come sottolineano gli esperti dello Spallanzani — sta funzionando: individuare i casi è già parte della risposta.


