Novità importanti per la sosta a pagamento a Formia. La Giunta comunale guidata dal sindaco Gianluca Taddeo ha approvato il nuovo Piano tariffario delle strisce blu, con riduzioni degli abbonamenti per residenti e non residenti, nuove agevolazioni e formule dedicate a pendolari e turisti.
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Per i residenti l’abbonamento per una targa costerà 35 euro l’anno, contro i precedenti 42, 20 euro per sei mesi, anziché 27, e 5 euro al mese, anziché 5,50. Per due targhe appartenenti allo stesso nucleo familiare si pagheranno 55 euro l’anno, 30 euro per sei mesi e 7 euro al mese. Le stesse tariffe saranno applicate dalla terza targa in poi.
Riduzioni anche per i residenti di Minturno, Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Itri, Gaeta, Ponza e Ventotene, per i lavoratori dipendenti non residenti con sede lavorativa a Formia, per liberi professionisti e autonomi non residenti che lavorano in città e per i titolari di attività commerciali non residenti. L’abbonamento costerà 110 euro l’anno, 70 euro per sei mesi e 15 euro al mese.
La tariffa ordinaria sarà di un euro per la prima ora e 1,50 euro dalla seconda ora o frazione, con una tariffa giornaliera di 10 euro.
Sosta gratuita per i residenti over 75
Una delle principali novità riguarda gli anziani: la sosta sarà gratuita per i conducenti residenti a Formia che abbiano compiuto 75 anni e siano in possesso di patente di guida in corso di validità. Una misura che l’Amministrazione presenta come scelta di carattere sociale per favorire autonomia negli spostamenti e accessibilità ai servizi.
Arriva inoltre l’abbonamento “Turistico-Isole Pontine”, destinato ai non residenti interessati ai collegamenti marittimi con le isole: 12 euro per un giorno, 30 euro per tre giorni, 70 euro per una settimana e 150 euro per un mese. Sarà valido presso Molo Azzurra, Molo Vespucci e il parcheggio interrato di Largo Paone.
L’abbonamento “Turistico Formia”, per i non residenti che soggiornano in città, costerà invece 12 euro per un giorno, 30 euro per tre giorni, 40 euro per una settimana e 100 euro per un mese. A Molo Vespucci e Molo Azzurra la tariffazione sarà attiva 24 ore su 24 in alta stagione e dalle 7 alle 22 in bassa stagione, mentre a Largo Paone resterà attiva 24 ore su 24 per tutto l’anno.
Per il parcheggio della stazione ferroviaria sono previste le tariffe di un euro per la prima ora, 1,50 euro dalla seconda e 10 euro per l’intera giornata. L’abbonamento pendolari costerà 35 euro al mese o 385 euro l’anno, sarà nominativo, associato alla targa e valido esclusivamente nel parcheggio della stazione.
In adeguamento alla normativa vigente, la tariffa ordinaria delle strisce blu sarà applicata anche alle auto elettriche e ai quadricicli leggeri.
«Con l’approvazione di questa delibera non solo discipliniamo la sosta veicolare, ma miglioriamo l’accessibilità alle diverse zone del territorio comunale. Anche questa volta abbiamo scelto di mettere al centro della nostra azione i bisogni dei cittadini. Abbassare il costo delle strisce blu significa alleggerire la pressione economica quotidiana sulle famiglie e sui lavoratori», ha commentato il sindaco Gianluca Taddeo, sottolineando anche la scelta della gratuità per gli anziani e la volontà di conciliare le esigenze di residenti, lavoratori e turisti.
Novità anche sul piano economico della gestione affidata alla Formia Rifiuti Zero. Secondo quanto riferisce l’Amministrazione, la quota delle entrate destinata al Comune passerà dal precedente 37% al 55%. Il restante 45%, evidenzia il Comune, resterà comunque nell’ambito della società municipalizzata.
«Credo che la scelta di affidare la gestione della sosta alla nostra Formia Rifiuti Zero si stia rivelando la scelta migliore: siamo riusciti ad abbassare le tariffe della sosta per i cittadini e, allo stesso tempo, ad aumentare le risorse che questa attività porta al Comune», ha concluso Taddeo. «Una gestione più efficiente può consentire di ridurre i costi per i cittadini. Questo è stato sin dall’inizio l’obiettivo della nostra scelta amministrativa. Ora possiamo cominciare a raccogliere i frutti del nostro lavoro».


