Si tratta di una iniziativa che vedrà la partecipazione di non più di 50 operatori appartenenti a 13 /15 Paesi Europei che, per quattro giorni, dall’11 al 14 giugno venderanno prodotti tipici sia alimentari che legati alla tradizione del Paese di provenienza ed alla produzione locale. Facendo seguito all’incontro sul tema dell’organizzazione del Mercato Europeo, rassegna europea del commercio su area pubblica, giunto in Italia al 19° anno (la prima edizione si è tenuta a Firenze in Piazza santa Croce nel lontano oramai 1996) ed è effettuato in molte grandi città, in considerazione del fatto che si tratta di un Mercato che si riconosce, per le proprie caratteristiche intrinseche, anche come una importante iniziativa politica, sindacale e culturale. Il Mercato Europeo ha l’obiettivo di proporre un’offerta qualitativamente elevata ed originale delle tipicità artigianali, alimentari e gastronomiche dei vari Paesi del nostro continente, oltre che, ovviamente, delle varie regioni italiane. Il Mercato Europeo è già maggiorenne e come già detto in precedenza, compie 19 anni; e da quella data, per esplicita volontà delle Amministrazioni Comunali, l’iniziativa si ripete puntualmente, dando vita ad un mercato unanimemente riconosciuto come il più famoso ed il più frequentato d’Europa, che ha visto nella edizione dell’anno passato ben 18 Paesi rappresentati di cui alcuni per la prima volta come la Slovenia, la Repubblica Ceca e la Grecia la Lituania, il Brasile ecc. Questo mercato ha segnato la prima e più importante esperienza di carattere europeo nel settore del commercio su area pubblica: non a caso uno dei promotori e partner organizzativi è la UECA (Unione Europenne du Commerce Ambulante), associazione che raggruppa tutte le più importanti Associazioni Nazionali del settore, compresa l’Anva Confesercenti. Il Mercato Europeo è stato una delle prime iniziative patrocinate dalla Commissione Europea insieme ai mercati di Strasburgo, Manchester, e s’Hertogenbosch (in Olanda) quando ancora la libera circolazione delle merci e delle persone e la moneta unica erano solo dichiarazioni di intenti. Queste iniziative hanno sicuramente contribuito, per la specificità della categoria che per sua natura può muoversi più facilmente di altre, a velocizzare il processo di unificazione Europea. Lo spirito con cui abbiamo pensato e realizzato questa iniziativa non ha mai avuto una valenza prettamente commerciale, bensì gli organizzatori, attraverso l’esposizione e la vendita di prodotti tipici di altri paesi, attraverso la conoscenza di un modo diverso e talvolta anche particolare di essere commercianti su area pubblica, hanno puntato a rilevare le diversità con uno spirito costruttivo e di confronto, finalizzato a valorizzare le eccellenze e a introdurre normative di regolamentazione del settore più funzionali alle nuove esigenze dei consumatori. I programmi dei vari eventi legati al mercato hanno sempre avuto un’impronta fortemente culturale e turistica evidenziando come in questa tipologia di commercio, per sua natura fortemente legata al territorio ed alle realtà locali, si identifichino le tradizioni, e il dinamismo e lo sviluppo del nostro continente, rispecchiando una Comunità Europea sempre più allargata. Abbiamo insomma cercato negli anni, di proporre in tante importanti Piazze del nostro Paese, in città simbolo di internazionalità, un pezzo particolare d’Europa che ha evidenziato il cambiamento in atto, attraverso la trasformazione della realtà del mercato, evidenziando come accanto alla valorizzazione dei prodotti locali sia sempre più esplicita la positiva contaminazione delle differenti culture. Proprio nell’ottica di sviluppare attraverso questa tipologia di commercio una strategia di promozione culturale e turistica, stiamo continuando nella realizzazione di un progetto, che promuove non solo in Italia ma anche in grandi città Europee le tipicità del nostro Paese e del territorio, dall’alimentare all’artigianato, attraverso la realizzazione di mercati con un format di operatori qualificati, unitamente alla organizzazione di eventi che vedano protagoniste oltre alle eccellenze alimentari la cultura, la musica, l’arte. La collaborazione con il museo degli Uffizi, con l’orchestra da Camera Fiorentina, il Carnevale di Viareggio, Il Pucciniano, e gli scambi culturali con molte città del nostro Paese sono state e sono fondamentali anche per la promozione del turismo.


