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Mondoreale > Blog > Speciali > Sezze, bilancio positivo per la mostra sul Crocefisso
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Sezze, bilancio positivo per la mostra sul Crocefisso

Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2015 20:09
Simone Di Giulio Pubblicato 14 Maggio 2015
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Partendo dalle parole di Benedetto XVI, il Centro Studi San Carlo da Sezze, in occasione della 46° edizione della Sagra del Carciofo, durante l’apertura al pubblico della Casa Natale del santo, ha promosso una mostra – ostensione di crocifissi del maestro collezionista di immagini ed oggetti sacri, il setino Pietro Mastrantoni.
“San Carlo e la Croce” il titolo della mostra scelto dall’ associazione setina e dall’espositore, a voler ricordare come in San Carlo da Sezze la scelta radicale di seguire Cristo sia stata quella della donazione totale, la croce e con essa la passione del Signore, come evento vivo e presente, del quale il santo patrono della Città non è stato spettatore commosso ma vero compartecipe.
“San Carlo e la Croce”, quindi, una esposizione di antichi crocifissi che vanno dal 1600 al 1960, raccolti e curati, ed appartenenti alla sua collezione privata, con la massima attenzione da Pietro Mastrantoni, da anni ritenuto punto di riferimento per i cultori dell’arte religiosa, ha riscosso un grande successo di pubblico. Prova ne è il registro delle presenze dove molti hanno voluto lasciare un pensiero, una considerazione, un ringraziamento a Mastrantoni ed al Centro Studi. “Bella, interessante, emozionante, entra nel cuore, suscita un sentimento di amore e di fratellanza”, solo alcune delle affermazioni lasciate dai visitatori, in un viaggio attraverso i vari volti di Cristo Crocifisso.
“E’ stato pienamente centrato l’obiettivo di proporre al pubblico ed ai fedeli – afferma la Presidente del Centro Studi San Carlo da Sezze, Antonella Bruschi – una rilettura di opere del patrimonio religioso, storico, artistico e popolare, volta alla comprensione dei significati simbolici e del valore spirituale degli antichi crocifissi e di quello che ha rappresentato tale simbolo per San Carlo. Una ulteriore iniziativa, questa esposizione, che si inserisce, anche, nelle celebrazioni per il ventesimo anniversario della fondazione del Centro Studi San Carlo da Sezze”.
La mostra è stata inaugurata da Padre Francisco Josè Dominguez, dell’ Istituto del Verbo Incarnato, che, tra l’altro, ha fatto notare ai presenti “come davanti al Crocifisso, alla sofferenza di Cristo sulla Croce, si può riflettere sulla straordinaria figura di Gesù, sulla concretezza del suo messaggio e sul senso reale della vita, ancora oggi a distanza di duemila anni”.
Soddisfatto il collezionista Pietro Mastrantoni per il quale “la mostra vuole essere un contributo al grandissimo valore interiore che la croce ha rappresentato per San Carlo e l’attenzione al segno centrale del Cristianesimo che essa rappresenta, un segno religioso, ma anche culturale e popolare, che da secoli si offre come orizzonte di scelte individuali e collettive e come simbolo di solidarietà umana, di libertà interiore, di sacrificio a favore degli altri”.
San Carlo da Sezze riconosce, infatti, la croce di Cristo come il premio più ambito, il dono più grande ed il rimedio di tutti i mali: ” o pietoso legno che servisti d’arca mistica al mondo che faceva naufragio nell’iniquità, tu sei stato l’altare del sacrificio sanguinoso che Gesù, Redentore nostro, offerse al Padre eterno … in te si specchia l’anima per apprendere i santi ammaestramenti di ogni eroica virtù”.
Ammirando i crocifissi di Pietro Mastrantoni, all’interno della Casa Natale del Patrono di Sezze e della Diocesi, perché non pensare che ognuno di noi può incamminarsi sulla via della Croce, che è la via della santità, percorsa dal nostro san Carlo e che conduce alla vita e alla Resurrezione ?

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