I piccoli produttori coresi di olio extravergine di oliva in purezza crescono ed esportano anche all’estero. È la storia di tre giovanissime aziende agricole a conduzione familiare di Cori condotte da tre assaggiatori professionisti Capol. Il loro nome rievoca la conformazione e le peculiarità dei luoghi dove si ergono, come ‘Rupebianca’ (2014) di Ubaldo Caucci Molara e ‘La Stramma’ (2008) di Cristiana Aureggi, oppure i nomi dei familiari da cui tutto ebbe origine, è il caso di ‘Rosa&Meo’ (2011) di Catullo Manciocchi. Una manciata di ettari olivetati ciascuno, ereditati oppure acquistati, con poche centinaia di ulivi impiantati intorno alla metà del Novecento ed allevati con potature minimali. La lavorazione è prevalentemente manuale, e comunque senza l’impiego di mezzi pesanti e di sostanze chimiche, per conservare intatte le caratteristiche delle olive e salvaguardare al meglio le piante e la terra. Anche l’estrazione e l’imbottigliamento vengono effettuati in impianti artigianali locali. Dalla passione, la fatica e la competenza del lavoro quotidiano nasce il loro EVOO (Extra Virgin Olive Oil), l’olio extravergine di oliva Itrana, cultivar autoctona che affonda le sue radici nel territorio fin dall’antichità. Un olio prodotto ogni anno in quantità limitata ma di elevatissima qualità. Quello de ‘La Stramma’ è anche biologico certificato. Le etichette narrano di un forte senso di identità territoriale e appartenenza familiare, un ponte tra passato, presente e futuro: ‘Rupebianca’, ‘Nostrolio’, ‘Rosa&Meo’. In linea con le secolari vacazioni agricole di questa zona, la produzione di ognuno di loro ha origine fondamentalmente per l’autoconsumo, a seguito di una precisa scelta di vita, la natura, e in brevissimo tempo travalica i confini nazionali, conseguendo anche numerosi riconoscimenti di settore. Danimarca, Stati Uniti, Inghilterra, Svezia, Irlanda, Sudafrica, Repubblica Ceca, Singapore, Germania e Spagna. È qui che è approdato finora l’EVOO made in Cori, apprezzatissimo da consumatori molto attenti alla salubrità del prodotto. Mercati internazionali sui quali i tre olivicoltori coresi si muovono in sinergia con strategie di collaborazione niente affatto limitate alla semplice commercializzazione delle bottiglie, peraltro studiate nei minimi dettagli. Scopo comune è anche far conoscere tutto quello che gira intorno all’olio, dagli operatori del comparto al paese intero. Sono convinti che l’olivicoltura di Cori abbia un enorme ed eccellente potenziale ancora inespresso e su cui puntare, da promuovere e valorizzare, anche come opportunità occupazionale per i giovani in un campo, come l’agricoltura, nonostante tutto ancora capace di regalare grosse soddisfazioni.
Cori, Evoo: i piccoli produttori locali crescono e si internazionalizzano


