Serafino Di Palma, delegato alla comunità montana del comune di Sezze, rivela un retroscena sull’argomento elezione. Prima che il consiglio comunitario avesse inizio, dietro la scrivania della Presidenza dell’Ente, vi era il Consigliere Onorato Nardacci che ha consegnato allo stesso Di Palma, un documento dove vi era già scritta la composizione della Giunta con Nardacci presidente e gli altri assessori. A quel punto Di Palma ha subito contestato il documento chiedendo spiegazioni: “Come si può parlare di nomine quando ancora non è stata eseguita la votazione della legittimità del neo eletto consiglio?”. Il disappunto del Consigliere Di Palma, ha trovato l’appoggio dei Consiglieri Uscimenti e Roscioli, dei due Consiglieri di Cori e Cipolla di Roccagorga. Di Palma ha continuato l’affondo specificando: “Sono qui con il mandato dei miei colleghi di opposizione a Sezze, di far chiudere questo Ente in quanto altro non è, che un carrozzone politico”. Dopo una consultazione tra i consiglieri d’accordo con il documento presentato da Nardacci, lo stesso è stato presentato a tutta l’assise. Di Palma chiede a questo punto la sospensione dei lavori nonché il rinvio del Consiglio senza però ottenere risultato. Si va alla votazione che non trova la maggioranza. Partono allora nuove consultazioni che riescono a riportare in rotta praticamente tutti i dissidenti tranne Di Palma. Alla seconda votazione indetta dalla segretaria, arriva il voto favorevole di tutti, ad eccezione di Di Palma che sottolinea però il ripensamento dei vari consiglieri in quota PD e in particolare dei setini Uscimenti e Roscioli che viene addirittura votato assessore.
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