Riguardo il progetto diAcqulatina di realizzare un impianto per il trattamento di oltre 30 mila tonnellate di fanghi da depurazione (sebbene la garaè andata deserta), i quattro consiglieri di opposizione di Sermoenta stanno conducendo una battaglia politica e ambientale. Proprio l’argomento fanghi è stato tra le questioni trattate nel consiglio comunale dell’altro ieri. I consiglieri comunali di minoranza Agostini, Aprile, Cargnelutti e Scarsella, hanno proposto e chiesto che relativamente all’impianto di trattamento fanghi , prima del nuovo appalto, i cittadini di Sermoneta fossero messi a parte dell’impatto della struttura. In particolare, i quattro consiglieri hanno chiesto: “Una approfondita e preliminare indagine di impatto ambientale; uno studio che individui i parametri di un indice biotico esteso che metta insieme le incidenza degli impianti industriali già esistenti e quelli in programmazione; che il Comune e l’Assemblea ATO, prima di dare il via ad una nuova gara, pretendessero oltre alle verifiche ambientali, la effettiva economicità dell’intervento”. La maggioranza ha però votato contrario alla proposta ribadendo che i controlli previsti dalla legge sono già stati ottemperati come risulta dalla documentazione consultabile su internet sul sito stesso di Acqualatina. Una spiegazione ha non ha accontentato però i consiglieri di opposizione che rimproverano agli amministratori di non volere, nei fatti, una vera partecipazione e trasparenza nella trattazione delle pratiche ambientali.
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