Nell’ultimo consiglio comunale di Sermoneta si è discusso molto di ambiente, prendendo in considerazione le mozioni presentate dall’opposizione relative allo sviluppo industriale del territorio. A commentare quando accaduto durante la discussione è stato lo stesso sindaco Claudio Damiano:
“In apertura ho ribadito che l’interesse principale è quello di rivolgersi a impianti della cosiddetta green economy sui quali, comunque, si sta facendo una demagogia insensata, accomunando ad esempio impianti di biogas con quelli di biomassa che sono cose ben diverse. È stato ribadito che non c’è disponibilità per il biogas, perché sono vere centrali elettriche con impatto notevole, mentre gli impianti di biomassa saranno disciplinati attraverso un regolamento che verrà discusso nel prossimo consiglio comunale. Siamo impegnati nell’attuazione del Patto dei Sindaci, per l’abbattimento del 20% delle emissioni di CO2. Non si comprendono le speculazioni con cui da una parte vengono poste preoccupazioni su impianti che non rppresentano minacce per il territorio e contemporaneamente proporre strategie per attrarre investimenti industriali. Se ci fosse una preoccupazione esclusiva per l’ambiente, sarebbe questo secondo aspetto a doverci preoccupare. Vanno predisposti gli strumenti a garanzia della salute del cittadino, ma contemporaneamente vanno attratti il più possibile investimenti di green economy perché compatibili col territorio. Sull’impianto di trattamento fanghi, evidenziato ormai definitivamente che questo non rappresenta in alcun modo un rischio ambientale, l’obiettivo dell’Amministrazione così come ho puntualizzato in apertura del Consiglio, è quello di evitare che, andata deserta la gara, possano nascere fenomeni speculativi che inficino il significato stesso della realizzazione dell’impianto come strumento di riduzione dei costi di gestione della società Acqualatina e quindi di un miglioramento delle tariffe o dei servizi. A tal proposito, il Sindaco aveva comunicato l’intenzione di richiedere una nuova conferenza dei Sindaci dell’Ato4 al fine di valutare i contenuti del nuovo bando. La mozione presentata dall’opposizione è stata respinta perché chiedeva di attuare un percorso già operativo, e peraltro puntiglioso, da parte dei tecnici del Comune di Sermoneta e degli organi superiori, visto che le leggi in materia già disciplinano la materia. L’obiettivo della minoranza era far passare un “atto dovuto” come una loro iniziativa a difesa del territorio”.
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