La crisi amministrativa – e politica – in una grande città o in un paese di provincia di poco più di 14mila abitanti è sempre una crisi. E tutti gli attori in campo devono impegnarsi per cercare soluzioni. Ma che sulla crisi apertasi al Comune di Priverno, in cui la maggioranza (o l’ex maggioranza) Partito democratico ufficiale, Sel, Partito democratico dissociato da alcune decisioni del direttivo, non sembra, al momento, in grado di trovare la giusta soluzione, intervengano i “calibri” provinciali e, addirittura, nazionali di un partito, è cosa nuova da queste parti. Il segretario della federazione provinciale di Sel, Beniamino Gallinaro, qualche giorno fa ha parlato chiaro: “A Priverno si deve ripartire con il dialogo sui temi per il Bene Comune”. L’on. Sesa Amici (Pd) ha, invece, sparato a zero sul sindaco Angelo Delogu e sulla segreteria provinciale del suo partito. Il senatore Claudio Moscardelli (Pd) se l’è presa soprattutto con il capogruppo della lista di opposizione “Priverno Città”, Fabio Martellucci. Che, ovviamente, non è rimasto a guardare. E, così, presa carta e penna, ha risposto per le rime al senatore. “Il senatore del Pd Claudio Moscardelli – ha scritto in una nota Martellucci – ha sostenuto che il sottoscritto stia raccogliendo le firme per mandare Delogu a casa ed allude che a Priverno ci sia una anomala “saldatura tra sinistra e destra”. Comprendiamo il fatto che la guerra che, a livello provinciale e comunale, imperversa nel Partito democratico renda il senatore poco sereno ed incline allo scaricabarile, ma è giusto fare qualche precisazione”. E ne fa quattro, Martellucci, di precisazioni. La prima: “Il sottoscritto a Priverno è opposizione e lo scorso mercoledì in Consiglio comunale ha visto il Pd locale “azzannarsi ferocemente l’un con l’altro” in barba al più elementare decoro istituzionale e sentito dagli stessi consiglieri che proseguire il governo della città sarebbe dannoso”. La seconda: “Non sto raccogliendo le firme, ma il sottoscritto, unitamente a “Priverno Città”, è disponibile a firmare laddove il Pd, tra una trattativa e l’altra, assuma questa iniziativa”. La terza: “Sappia il sen. Moscardelli che per me non esiste alcuna saldatura con il Partito democratico, ma penso, a differenza di altri, solo al bene della mia città”. L’ultima: “Il senatore Moscardelli impieghi meglio il suo tempo a sanare la frattura nel Pd comunale, che ormai da due anni arreca pregiudizio alla città”. Amen.
Mario Giorgi


