Il comitato dei cittadini di via Monfalcone contro la discarica di Borgo Montello sta cercando di capire cosa non ha funzionato nella pubblica amministrazione e perchè chi doveva tutelare la salute pubblica non l’ha fatto. Il disastro ambientale in atto, con la perdita di valore degli immobili, la privazione dei diritti civili e sociali con le emissioni odorigene moleste giornaliere, l’inquinamento. Dopo aver parlato con l’ArpaLazio è stata la volta della Asl. Per la Asl di Latina gli abitanti a ridosso della discarica di Borgo Montello sono più esposti a rischi sanitari per esposizione all’elevata insalubrità della discarica stessa. Specialmente se la stessa discarica non viene gestita secondo le norme tecniche come hanno evidenziato sopralluoghi e verbali anche recenti.
Le puzze che dalla discarica si propagano verso le famiglie, residenze, abitazioni, aziende possono essere dannose per la salute in particolare per l’odore di anidride solforosa.
A causa dell’elevato inquinamento dei piezometri riscontrati dall’ArpaLazio dal 2005 al 2013 la Asl ha chiesto al comune di Latina di non utilizzare le acque dei pozzi a scopo cautelativo a sud della discarica.
Visto l’elevato inquinamento, la mancanza di un’indagine epidemiologica più volte richiesta e sollecitata, la Asl ha dichiarato che non rilascerà più pareri sui tanti progetti di impianti nella discarica di Borgo Montello.
La Asl auspica che venga svolto un monitoraggio sugli odori e sulle emissioni moleste che sembra la regione stia regolamentando.
Anche il progetto del Tmb (come di qualsiasi altro impianto progettato a Borgo Montello) comporterà aumento dell’inquinamento anche per il traffico ulteriore.
La Asl non aveva competenza per impedire lo scempio di una discarica a meno di 700 metri dalle abitazioni, altri enti dovevano impedirlo.
Alla domanda, considerato che l’ArpaLazio fa le analisi ma poi competono ad altri gli interventi e i controlli sulla bonifica, che la Asl non ha competenze tecniche per impedire di far realizzare impianti inquinanti, di chi è la colpa dell’elevato numero di malati, tumori, alzheimer, malformazioni nella zona? la risposta eloquente: di chi ha autorizzato discarica e impianti.
Alla domanda: lei ci farebbe vivere i suoi figli o nipoti? la risposta è stata secca: NO.
Ma se i cittadini lì non è il caso che ci vivono dove possono andare?
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