Passata dal 42% a superare la soglia del 50%, Maenza vuole fare di più per quanto riguarda il servizio di raccolta della differenziata. Per riuscirci il Comune ha bisogno di formare degli eco informatori. Alcuni servizi necessari al fine di promuovere e potenziare la raccolta differenziata non possono infatti essere svolti tramite il personale dipendente in quanto già oberato di lavoro. Sulla stessa delibera però, si legge che sfruttando gli articoli con cui nel regolamento comunale è stato istituito il “lavoro accessorio” inteso come l’insieme di attività lavorative che non danno luogo a compensi superiori, a 5.050 euro per anno solare e visto che il lavoro occasionale di tipo accessorio nella nuova disciplina non è soggetto ad alcuna esclusione, viene dato atto di indirizzo al responsabile dell’servizio ambiente di predisporre un avviso pubblico per la selezione e formazione di ecoperatori comunali da destinare al potenziamento e alla promozione della raccolta differenziata. Il bando sarà riservato a cittadini che abbiano un età compresa fra i 18 e 50 anni, siano in possesso del diploma di scuola dell’obbligo, di un reddito ISEE per l’anno 2013 di € 10.632,93, della patente di tipo B e si trovano in stato di disoccupazione/inoccupazione. Il pagamento del lavoro occasionale accessorio avviene attraverso il meccanismo dei “buoni” (o voucher) il cui valore nominale è pari a € 10 con corrispettivo netto a favore del prestatore è pari a € 7,50. Detto intervento si inserisce nel progetto presentato dal Comune Maenza in relazione Bando provinciale per l’incentivazione alla riduzione, al recupero e alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani finanziato per 4mila euro.
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