Il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, vice presidente nazionale dell’Anci, ha partecipato alla riunione del Consiglio Direttivo nazionale dell’Associazione dei Comuni italiani, a Roma, per fare il punto sulla situazione dei rapporti tra Comuni e Governo.
Durante l’incontro si sono definite quali richieste sono state accolte e quali invece i temi che ancora aspettano risposte dal Governo centrale.
Tra le richieste accolte figura:
– l’allentamento del patto di stabilità, ridotto al 60% rispetto al 2014;
– la nuova normativa sui crediti di difficile esigibilità, spalmati su più anni;
– gli oneri di urbanizzazione utilizzabili nella spesa corrente 2015;
– le spese per gli uffici giudiziari che dal 1 settembre 2015 passeranno dai Comuni allo Stato.
Dal “Milleproroghe” è poi arrivata la dilazione dei termini per le gestioni associate a settembre 2015, così come, sempre a settembre di quest’anno, è slittato il termine per le centrali uniche di committenza.
Infine tra le richieste accolte l’intesa raggiunta la scorsa settimana nuovi criteri di attuazione del patto di stabilità 2015 e il monitoraggio condiviso sul nuovo sistema di contabilità partito il 1 gennaio di quest’anno.
Per quanto riguarda le richieste ancora da accogliere, Fassino, presidente Anci Nazionale, formalizzerà una lettera al presidente del Consiglio e ai parlamentari per richiedere:
– la restituzione del fondo compensativo di 625 milioni, per evitare sul 2015 un minor gettito rispetto allo scorso anno, essendo il fondo previsto nel 2014 ed essendo però la local tax rinviata al 2016;
– la traduzione in norma di legge dell’intesa sulla finanza locale;
– un nuovo regime Imu sui terreni agricoli montani che si basi sui dati a consuntivo, perché nei piccoli enti anche uno scarto minimo tra gettito presunto e gettito reale può far saltare i bilanci.
– adozione delle norme di semplificazione ordinamentale già concordate ma saltate al Senato.


