Una nota firmata dall’avvocato Elisa Guarnacci, componente del direttivo Pd di Norma, accusa l’amministrazione della “Civica per Norma” di una gestione opaca e poco trasparente della cosa pubblica. Accusa la Guarnacci: “L’amministrazione Mancini è rimasta insensibile alle modifiche legislative previste in merito alla trasparenza amministrativa.
Tra le vicende oscure che riguardano questi 10 anni di amministrazione, c’è il fallimento, tutt’ora in discussione, della Società Norba Tourism. La “civica per Norma” ha trasformato la società da capitale misto pubblico – privato a società interamente partecipata con capitale comunale, affidandone la gestione al Sig. Oreste Polito, le cui capacità di amministratore sono state poste al vaglio dei giudici. Ora ci chiediamo che fine abbia fatto il Sig. Polito e quali ripercussioni, relativamente alla stabilità economica, il fallimento potrà avere sul Comune di Norma. Ricordiamo che il Comune dal mese di gennaio di quest’anno è stato obbligato a corrispondere l’importo di 5.000,00 € al mese, per i prossimi dodici, in favore della Banca di Credito Coopertativo, avendo il consiglio comunale nel 2007 garantito una fideiussione in favore della società fallita. Su questa vicenda, dal gruppo di minoranza, è stato richiesto alla Corte dei Conti, di effettuare un controllo contabile. Ma non è solo economica la mancata trasparenza. Anche per quanto riguarda la tutela della salute dei nostri concittadini il Comune è silente. Sul territorio comunale sono installate 4 antenne/ripetitori ed i dati delle emissioni, che dovrebbero essere presenti sul sito istituzionale del comune, sono del tutto assenti. Non c’è traccia di niente. Nonostante la vicinanza delle antenne al centro abitato, a scuole ed edifici pubblici.
Così come non c’è traccia dei pagamenti relativi ai canoni di locazione che il Comune dovrebbe riscuotere dalla gestione delle strutture pubbliche concesse a privati. Ad esempio, non sono pubblicati i dati della “Percorsi s.r.l.” relativamente alla gestione dell’hotel Villa del Cardinale di proprietà pubblica per cui sono stati previsti, alla sottoscrizione del contratto, la corresponsione di canoni annui per 70.000,00€ ma che, ad oggi, non sono mai stati resi pubblici.
Mi preme ricordare che gli unici riscontri alle richieste avanzate dal Gruppo Consiliare del PD di accesso agli atti hanno trovato accoglimento solo dopo l’interessamento del Prefetto. L’intento del gruppo consiliare è quello di fare chiarezza sulle vicende relative alla gestione patrimoniale ed economica del Paese nell’interesse generale.
Restando ad una valutazione attuale dello stato di fatto e di diritto del Comune di Norma, emerge sostanzialmente una violazione delle norme sulla trasparenza, così come disposto dall’art. 18 L. 134/12 novellato dall’intervento normativo del d. lgs. 33/13.
Non è consentita una accessibilità semplificata ai dati sensibili e di interesse per la comunità, nonchè una effettiva informazione dei cittadini su aspetti della vita amministrativa del paese.
Di quale trasparenza parliamo? Manca la pubblicazione sul sito del Comune dei dati relativi al bilancio, sia preventivo che consuntivo, nonché le indennità corrisposte agli amministratori. Nonostante il patrimonio immobiliare del Comune, manca la catalogazione degli immobili, mancano i riferimenti ai dati ambientali e mancano i riferimenti ai proventi di fitti e fabbricati. Chiaro è che la difficoltà di accesso ai dati relativi alla trasparenza lascia ampio spazio alle domande dei cittadini sulla gestione della cosa pubblica.
Se l’amministrazione appare reticente nella comunicazione dei dati, cosa ci si può aspettare che accada nell’ultimo anno di amministrazione della giunta Mancini?”.
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