La Guardia di Finanza hanno convocato in audizione il presidente la segretaria del comitato festeggiamenti natalizi che hanno caratterizzato il piccolo paesetto da prima di Natale e fino alla Befana. O meglio, sono finiti sotto la lente i 9mila e 500 euro che il Comune ha deliberato a favore del Comitato che ha curato l’organizzazione di spettacoli, eventi, cene, consegna regali ai bambini a Natale e consegna delle calzette alla Befana, allestimento dei locali utilizzati e pulizia degli stessi a fine evento, il tutto a costo zero per la popolazione. Dall’amministrazione sostengono che tutto quanto sia stato fatturato e rendicontato nel dettaglio. La denuncia ovviamente sostiene il contrario. Chi delle due parti ha ragione saranno gli inquirenti a stabilirlo, intanto è emblematico sulla vicenda l’intervento del sindaco Barbara Petroni: “In quanto sindaco di questo Paese mi sento in dovere di esprimere la piena solidarietà al parroco e ai membri del comitato festeggiamenti che sono stati chiamati dalla Guardia di Finanza per via del contributo che l’amministrazione comunale ha dato allo stesso comitato per il calendario delle feste natalizie. E’ vergognoso quanto sostenuto dal denunciante in quanto si insinua che i soldi siano stati spesi per cene private o altro che nulla ha a che vedere con tutte le manifestazioni alle quali avete partecipato numerosi. Infangare il nome di un parroco e di un comitato che ha sacrificato molto tempo per rendere piacevole a tutti noi il periodo natalizio è inaccettabile . Mi viene voglia di lasciare il posto di sindaco affinché tutto questo fango gettato addosso a persone perbene per colpire me abbia fine “.
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