Da Cori a Dragør, incantevole paesino marinaro della Danimarca, affacciato sulle gelide sponde del Mar Baltico, a pochi chilometri da Copenaghen. Due cittadine di poco più di dieci mila abitanti, vicine alle capitali dei rispettivi Stati, con una forte identità storica e una simile attitudine al rispetto dell’ambiente. A connettere la città d’Arte e il Paese delle favole c’ha pensato Marco De Cave, grazie al bando regionale “Torno Subito”, che il giovane corese si è aggiudicato mediante la ONG «Y.E.S. Europe», consentendogli di andare all’estero per studiare e crescere professionalmente e poi tornare nel Lazio a mettere in pratica il suo know how, le competenze acquisite. Il progetto di Marco verte sull’educazione ambientale e l’integrazione sociale, col partenariato dell’impresa ambientale Fellov Consult e del Dipartimento di Richiedenti Asilo della Croce Rossa Danese. Insieme a Fellov Consult De Cave si sta occupando del miglioramento dell’uso delle risorse nella vita quotidiana e del rafforzamento dell’integrazione nella società di immigrati nella parte ovest di Copenaghen. Con lui Pernille Stockfleth, una delle migliori storytellers della Danimarca. Anche lei residente a Dragør, conosce bene Cori perché parte di quella comunità di danesi che nella città lepina sta crescendo, attratta dalla qualità della vita, dalla gentilezza delle persone e dalla bellezza paesaggistica. Pernille ha anche costituito un gruppo con i migliori cantastorie danesi che due volte l’anno si riuniscono a Cori per esercitarsi ed avere nuova ispirazione. Amico comune di Pernille e Marco è l’olivicoltore corese Catullo Manciocchi, che nella sua piccola azienda agricola «Rosa&Meo» produce olio extravergine di oliva monocultivar Itrana di alta qualità. Sabato 22 Novembre, Catullo sarà a Dragør con una degustazione del suo olio. L’incontro, organizzato da Marco, Pernille e Bettina Fellov, punta a rafforzare lo scambio culturale e l’integrazione tra i due paesi attraverso la promozione della vocazione olivicola locale ed uno dei principali prodotti tipici del territorio.
Da Cori a Dragør, l’integrazione passa per l’olio extravergine d’oliva


