Che fine hanno fatto i buoni propositi del gruppo Facebook “Sei di Sezze se…”? E’ quanto si domandano alcuni degli oltre 4.500 utenti che fanno parte del gruppo nato quasi per gioco ma che in breve tempo è diventato una sorta di punto di riferimento per essere aggiornati sulla situazione della città, ma anche per confrontarsi su alcune vicende spinose. Il limite tra informazione, confronto, dibattito costruttivo e accuse, critiche feroci e prese di posizione discutibile, però, è stato superato soprattutto in queste ultime settimane, quando i toni si sono decisamente alzati e a rimetterci sono stati gli utenti del gruppo (chiuso) che avevano accettato di farne parte per ricordare un paese che rischia di essere dimenticato, le sue tradizioni, la sua storia e la sua cultura. Ma a restare delusi dalla piega che ha preso il gruppo sono stati soprattutto quelle persone (una decina a dire il vero), che in più occasioni sono andati oltre il web, oltre il virtuale, si sono rimboccati le maniche e hanno messo in atto una serie di iniziative parecchio apprezzate, dalla pulizia della fontana di Piazza dei Leoni, fino a passare a quella di Ferro di Cavallo, per arrivare al lavoro di pulizia nel parco dei Cappuccini. Iniziative lodevoli, che però sono state compiute da un gruppo sparuto di persone, mentre il massimo della partecipazione si è avuta al flash-mob organizzato una settimana dopo l’apertura del gruppo sul social network. Da quel momento i commenti su argomenti fuori contesto, alcune prese di posizione ed affermazioni quantomeno discutibili e qualche critica che forse non sarebbe stato il caso di fare, hanno messo il gruppo in una situazione che, pur se non ha spinto nessuno ad uscirne, ha comunque minato in profondità lo spirito con il quale era nato. Insomma poco social e molto polemico, con l’augurio di molti che torni ad essere come era nelle intenzioni di chi lo ha fondato e di chi ha subito aderito alle diverse iniziative. Purtroppo la vetrina di dire la propria davanti ad oltre 4.500 persone, seppur virtualmente, è tentatrice, ma l’obiettivo di chi tiene al proprio paese e prova a cambiarlo anche attraverso la rete Internet è che queste persone vengano in qualche modo isolate.

Simone Di Giulio