Problemi nel recapito della corrispondenza a Sezze. A cavallo con il Ferragosto per un periodo che ancora non si conclude, in concomitanza delle ferie dei titolari del servizio, la posta non giunge più con regolarità nelle case. In particolare a lamentarsi del disservizio sono i tantissimi abitanti di via della Resistenza e di Via dei Cappuccini che o non ricevono proprio la corrispondenza, bollette comprese, o la ricevono con cospicui ritardi, anche ben oltre la scadenza prevista per gli stessi pagamenti. Sui social network c’è una discussione apposta in cui gli utenti riportano i propri disservizi registrati negli ultimi tempi e c’è chi tra loro, pare aver individuato il problema. In pratica sembrerebbe che, a fronte delle ferie meritate, concesse al personale che di solito svolge il servizio di recapito a domicilio, non sono stati chiamati sostituti con conseguente aumento dei tempi di giacenza della posta all’interno degli uffici. Il poco personale che rimane in servizio infatti non riesce a sbrigare lo smistamento sull’intero territorio comunale con inevitabili ritardi. C’è chi, per non mandare le bollette in scadenza, come soluzione indica l’addebito delle stesse su conto corrente. Addirittura un artigiano di Sezze Scalo lamenta di posta recapitata con 17 giorni di ritardo, e tra la corrispondenza giunta con ritardo c’era pure una bolletta dell’energia. Quando se ne è accorto, la stessa bolletta era però già scaduta da 15 giorni. Il Servizio Elettrico, avendo in tempo reale ogni dato dell’utenza, gli ha ridotto la potenza energetica costringendolo alla chiusura forzata del proprio esercizio per 3 giorni, fino al ripristino della massima potenza necessaria per tenere in funzione le apparecchiature che adopera per l’attività. Purtroppo, non essendoci più l’obbligo del timbro sulla busta delle bollette non si può provare che la responsabilità sia della posta di Sezze. Anche la soluzione dell’addebito Rid delle utenze non convince i più e c’è chi sostiene comunque che è un dovere di Poste Italiane consegnare la posta nei tempi stabiliti, mentre è un dovere delle Poste di Sezze controllare il piano ferie dei postini in modo da mantenere un servizio soddisfacente. Le sostituzioni dei ‘vacanzieri’ non avvengono per una questione di soldi e c’è chi, approfondendo la discussione nota che ogni portalettere è responsabile della corrispondenza della zona che copre. Per la legge sulla privacy, se l’utente è a conoscenza o presume di avere qualcosa in giacenza all’ufficio postale e va a ritirarlo, se il postino responsabile di quella corrispondenza non c’è, non è consegnabile dagli altri. Un’altra soluzione tecnologica proposta, per le bollette, sono gli avvisi di emissione tramite messaggi, alla ricezione dei quali, andando sul portale di Poste Italiane, si possono scaricare e stampare. Ma anche questo sistema premette un livello informatico in dotazione non a tutti. E quindi? L’unica soluzione pare quella di aspettare il rientro dalle ferie dei titolari ormai imminente. E alla prossima?
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