Dal 1 luglio il servizio di raccolta rifiuti del comune di Maenza ha cambiato affidatario. Su espressa volontà del sindaco Claudio Sperduti, dopo anni di gestione di Nuova Gea, società peraltro in liquidazione, il consiglio comunale, con un punto rinviato una prima volta e approvato a maggioranza pochi giorni dopo, ha votato il passaggio del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti all’azienda Vola, ente strumentale creato dal comune di Roccagorga che quindi si è fatto carico di provvedere al servizio di raccolta anche sul territorio di Maenza assumendo gli stessi operai maentini che da una ditta sono passati all’altra e facendosi carico anche dei mezzi. A quasi due mesi dal passaggio, con la procedura adottata che è al vaglio delle autorità giudiziarie dietro richiesta dei consiglieri di opposizione, gli stessi esponenti della minoranza (Mastracci, Napoleoni, Corsi e Polidoro) tornano sull’argomento con un documento congiunto: “Dopo l’esposto presentato in procura e le varie anomalie rilevate dal nostro gruppo di minoranza consiliare è accaduto che per la prima volta negli ultimi 10 anni il nostro comune non ha regolarmente pagato il mandato nei confronti della società che ha svolto il servizio, stavolta dell’Azienda Vola che fornisce il servizio dal 1 luglio”. L’analisi scende nell’aspetto tecnico che ha generato l’anomalia: “L’irregolarità, anche dal punto di vista amministrativo, si sono evidenziate nel primo mandato di pagamento effettuato dal nuovo sindaco, nel quale è stata scorporata erroneamente la somma di 4mila euro per l’affitto di un camion, causando problemi per il pagamento della quattordicesima mensilità. I problemi sono poi proseguiti quando nel mese di Agosto non è stato effettuato il mandato di pagamento mettendo di nuovo in difficoltà l’Azienda Vola che ha dovuto anticipare i pagamenti per conto del nostro Comune”. La critica non si ferma e va avanti: “Oltre a tutte le problematiche sopra evidenziate ci domandiamo come mai i nostri operai non ricevono la busta paga dal mese di Maggio e soprattutto come continuino a lavorare senza aver firmato un regolare contratto di lavoro. Ci saremmo aspettati un comportamento diverso da un Sindaco che ha fatto della legalità il suo cavallo di battaglia nella passata campagna elettorale ma che puntualmente ha tradito le aspettative visto i numerosi lavori commissionati personalmente senza alcun impegno di spesa”. Infine la conclusione è amara: “Siamo curiosi pure di sapere dove sono finiti i ‘paladini’ degli operai, in primo luogo l’avvocato Alessandro Pucci, che nelle scorse legislature ha in più circostanza evidenziato a mezzo stampa presunte violazioni dei diritti degli stessi dipendenti che ora, invece, sembra ignorare”.
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