Mancata richiesta da parte del Comune di Priverno all’amministrazione provinciale di Latina di un finanziamento per la raccolta differenziata, atto terzo. Nel senso che la rappresentazione teatrale – non siamo in grado di darle una definizione magari più consona: tragedia o commedia – registra un altro intervento. Il primo a parlarne era stato Fabio Martellucci, consigliere comunale e assessore provinciale, che aveva accusato il Comune lepino di non aver presentato apposita richiesta. L’atto secondo registrava la risposta dell’amministrazione comunale, per il tramite del sindaco Angelo Delogu e dell’assessore Antonio Ines, in cui si specificava che “la possibilità di rispondere al bando è legata all’aver speso e rendicontato i fondi ricevuti nell’anno precedente. Una possibilità che ci è stata negata, dato che i fondi ricevuti lo scorso anno non erano stati previsti in bilancio e, come se non bastasse, non c’era un progetto esecutivo cui destinarli”. Ed eccoci all’atto terzo, con protagonista ancora l’assessore provinciale Fabio Martellucci. Il quale, ricordato che, a seguito di quel bando, la provincia aveva assegnato ai Comuni più di tre milioni di euro, contesta le affermazioni di Angelo Delogu: “Se il sindaco – afferma – avesse interagito, come si fa abitualmente, con gli uffici della Provincia, o addirittura più semplicemente avesse letto con maggiore attenzione il 2° comma dell’articolo 6 del bando, si sarebbe accorto che, come fatto da tutti gli altri Comuni, avrebbe potuto avanzare la richiesta di finanziamento ed in una fase successiva, provvedere alla rendicontazione delle somme assegnate nell’anno precedente”. Ma, Martellucci ne ha anche per l’assessore: “A differenza di quanto sostenuto dal mio amico assessore Antonio Ines, Priverno, non rispondendo al bando, non ha perso “qualche decina di migliaia di euro”, ma somme ben più importanti. Basti pensare che un Comune di dimensioni analoghe al nostro come Pontinia ha ottenuto circa 160.000 euro”. Conclusione dell’assessore provinciale: “La risposta del sindaco mi convince ancora di più nel chiedere agli amministratori di prestare maggiore attenzione al governo della città, quello vero, piuttosto che impiegare tempo e risorse in iniziative, diciamo così, meno determinati per la crescita della città (spartitraffico a Borgo Sant’Antonio, cittadinanza onoraria a cittadini stranieri, ecc.). Naturalmente, restiamo in attesa dell’atto quarto!
Mario Giorgi
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