A stretto giro di vite, dopo l’attacco del gruppo di opposizione di Priverno Città, Il sindaco Angelo Delogu e la sua maggioranza hanno voluto precisare l’evoluzione della vicenda dell’adesione al bando dello Sprar: Lo stesso Delogu afferma: “Non c’è una singola affermazione in quel manifesto che corrisponda alla realtà dei fatti . O meglio, una c’è, il Comune non dovrà tirare fuori un solo euro e tutto il co-finanziamento verrà coperto con la fornitura di servizi già previsti nel bilancio comunale. Ignorano, o fanno finta di ignorare che il finanziamento ottenuto porterà sul territorio coltre 200.000 euro annui, una cifra più che cospicua visto il momento. E la quasi totalità di questa somma verrà poi ‘riversata’ sul nostro territorio, sotto forma di affitti, spese di ogni genere e, ci tengo a sottolinearlo, creazione di nuovi posti di lavoro, che in un momento di sottooccupazione come questo, non mi sembrano cosa da sottovalutare”. È tutto il manifesto, secondo il consigliere all’Immigrazione e Integrazione, SoniaQuattrociocche ad essere sbagliato: “Credo e spero che non sappiano di cosa stiano parlando. Altrimenti non so davvero quale altra spiegazione dare alle loro inesattezze. La minoranza chiede, ad esempio, di destinare i fondi dello Sprar a persone più bisognose. Si tratta di un suggerimento inutile: il finanziamento per lo Sprar, erogato dal Ministero dell’Interno è vincolato e non può essere destinato ad altre utilizzazioni. Così come era impossibile collaborare con una fantomatica cooperativa, creata magari dal giorno alla notte. Nessuna cooperativa privernate è accreditata presso il Ministero degli Interni, come richiesto dal bando”.
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