Ha deciso che è arrivato il momento di seguire il cuore candidandosi alle primarie di coalizione che sceglieranno tra lui e la Cacciotti il candidato sindaco di PD, PSI, Sel, Movimento per Maenza e Maenza per Maenza. Claudio Sperduti, 42 anni, sposato con due bambini, nella vita fa il tecnico ambientale e lavora nell’ambito della gestione dei servizi di igiene urbana. Nato e cresciuto a Maenza, negli anni si è avvicinato alla politica (è stato segretario comunale già ai tempi dei DS). Ha composto il gruppo Folk, per anni ha militato nella squadra di calcio , è un apostolo nella Passione di Cristo, e San Giuseppe nel Presepe Vivente. E’ lui stesso a svelare i motivi della candidatura, sostenuta dalle firme divise equamente tra uomini e donne: “Lavoro a contatto con la pubblica amministrazione dal 1997 e questo mi ha aiutato a maturare delle idee. Maenza è il mio Paese, sono cresciuto a Farneto, a ho creato una famiglia qui a Maenza cresceranno i miei figli. Il futuro loro e del mio paese costituiscono la motivazione più grande. Motivazione che attraverso la partecipazione di donne e uomini unite dallo stesso spirito contribuiranno alla costruzione di una Maenza migliore. Maenza non sta attraversando un bel periodo e per risalire la china ci sarà bisogno del contributo di tutti i cittadini. Lo sforzo maggiore sarà quello di creare una coalizione ampia. L’obbiettivo sarà quello di vincere superando la maggioranza dei voti e non un voto in più rispetto agli altri. Non avrebbe senso vincere con il 27 % quando 3/4 della popolazione è avversa all’Amministrazione. L’Amministrazione futura sarà composta da soli 5 consiglieri di maggioranza e 2 di minoranza, pertanto ci sarà bisogno di tutti”. Le primarie ci saranno il 16 ma Sperduti guarda già oltre e già ha iniziato a muoversi: “Ho in mente delle idee che sto mettendo appunto assieme alle tante persone, professionisti ed operatori sociali che in questi giorni sto incontrando e che renderò pubbliche nei prossimi giorni. Intanto voglio soffermarmi sul quello che sarà il caposaldo della futura amministrazione. La Partecipazione, la legalità e la trasparenza dovranno essere le colonne portanti della futura squadra di governo. organizzare incontri permanenti con cittadini, comitati e associazioni. Costituzione di “consulte permanenti”. Dei veri e propri tavoli di lavoro che produrranno idee e progetti che dovranno obbligatoriamente essere trattati nei Consigli Comunali. ( Scuola, Cultura e Turismo, Ambiente, urbanistica, servizi alla Persona, Protezione Civile, Volontariato)”. Se dovesse scegliere una leva su cui far ruotare il suo Progetto per Maenza ha le idee chiare: “Turismo e cultura. Non solo Ostello e Castello e sistema museale annesso che pure risultano fondamentali. Bisognerà recuperare tutte quelle iniziative che negli anni sono state abbandonate (scambi culturali, rievocazioni storiche, promozione dei prodotti tipici locali) e bisognerà studiare l’organizzazione di nuovi eventi. E’ impossibile parlare di turismo senza creare attrazioni per i turisti. Siamo il paese delle ciliegie, dell’olio e dei frantoi, elementi sui quali puntare per il rilancio dello sviluppo e dell’economia locale e allo stesso tempo per attrarre visitatori”.
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