Un comunicato del PD di Maenza, ha aperto il caso: le primarie del 16 marzo prima aperte a tutti, adesso non sono più aperte a tutti. Un primo comunicato infatti recitava che possono votare i cittadini che entro il 16 marzo 2014 hanno compiuto 18 anni, residenti a Maenza, muniti di un documento di identità e/o tessera elettorale. Il nuovo documento recita invece: “Così come previsto dalle norme generali che regolano i Partiti della coalizione del Centro sinistra di Maenza, si determina che sono escluse dalla registrazione nell’anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori delle Primarie del centro sinistra di Maenza le persone appartenenti ad altri movimenti politici o iscritte ad altri partiti politici o aderenti, all’interno delle Assemblee Elettive, a gruppi consiliari diversi da quelli che si riconoscono nei programmi e nei valori della coalizione”. Un attimo dopo, è arrivata al replica di Paola Cacciotti, una dei due candidati che afferma: “Chi sono i firmatari di questo comunicato? Sul regolamento condiviso dall’assemblea del PD Maenza e sottoposto al vaglio del comitato di garanzia, di cui è presidente Rolando Nardacci, consegnato alla sottoscritta al paragrafo 2. Elettorato attivo, si legge: “Hanno diritto di voto tutti gli elettori del Comune interessato al voto, e quelli che compiranno 18 anni entro il 16 marzo 2014.” La Cacciotti ribadisce anche: “Le primarie sono aperte a tutti, come deciso in tutti gli incontri assembleari che hanno portato a questa decisione. Perché questo cambiamento? Paola Cacciotti Paola Cacciotti La conclusione di un mandato amministrativo, come quello di Mastracci, nel quale c’erano anche esponenti di centro sinistra e della società civile rimette in gioco tutto e tutti. La democrazia si misura nel favorire la partecipazione non nel creare sistemi blindati e intimidatori per orientare o impedire le scelte”. Gli fa eco Claudio Sperduti: “Concordo con Paola Cacciotti ho più volte spiegato che la futura amministrazione dovrà avere il consenso di almeno il 51% pertanto ritengo giusto far votare tutti gli aventi diritto. Però non prendiamoci in giro. Ci sono in persone che già si stanno adoperando per la formazione delle lista avverse alla nostra e mi dispiacerebbe se li vedessi venire a votare alle nostre primarie. Siamo una piccola comunità, ci conosciamo tutti e sappiamo bene gli orientamenti degli uni e degli altri. Siamo persone serie. Dobbiamo solo stare tranquilli e sereni”.

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