Le difficoltà economiche delle amministrazioni comunali sono ormai risapute. Anche il Comune di Latina, come è ben noto, soffre dei numerosi tagli dallo Stato centrale. Per far fronte a queste mancanze il Comune ha messo in atto una serie di aumenti: dalla Dogre alla Tares, dalla Tia alle mense scolastiche. Non ci sono i soldi e ed il Comune si permette il lusso di “rifiutarli” dalla Regione Lazio: “La grave situazione in cui versano le casse comunali le conosciamo tutti – afferma Marco Fioravante, consigliere comunale del Partito Democratico – e proprio per questo la “rinuncia” di 480 mila euro per l’ampliamento di una scuola pubblica desta ancor più scalpore e rabbia. La Regione Lazio, infatti, aveva messo a disposizione 480 mila euro per l’ampliamento della scuola di via Cimarosa in Q4 ed il Comune di Latina, invece, ha deciso di rimandarli al mittent”. Già il 2 agosto scorso, in una commissione Trasparenza, venne alla luce l’eventualità di perdere i 480mila euro. In quella occasione, però, l’amministrazione assicurò che si sarebbe attivata per recuperare i quattrini e che non saremmo caduti nella tagliola dei debiti fuori bilancio: “I fatti purtroppo vanno avanti in altro modo. Si trovano le coperture economiche (Determina n. 494/2013) per completare la scuola ma con i soldi comunali, respingendo lo stanziamento Regionale. Si prendono da un capitolo dedicato al completamento delle opere di urbanizzazione del quartiere. In altre parole abbiano rifiutato i soldi regionali – conclude Fioravante – e utilizziamo invece risorse che dovevano essere destinate al completamento di marciapiedi e quanto altro serve al quartiere. E’ assurdo e inaccettabile che alla fine paghino sempre gli ignari cittadini. Allo scopo di tutelarli ho presentato un’interrogazione all’amministrazione nella quale ho chiesto di sapere le motivazioni, le responsabilità conseguenti e se esistono le condizioni perché si riesca a recuperare le somme senza danno per la collettività”.

