Nonostante abbia incassato la fiducia alla Camera, il caso Cancellieri continua a tenere banco nel dibattito politico nazionale, soprattutto in casa del Partito Democratico, arrivato lacerato al voto di martedì e alle prese con la battaglia congressuale. L’ultimo affondo di una vicenda che ha visto schierarsi su posizioni diverse i tre (Renzi, Cuperlo e Civati) che si sfideranno nelle primarie del prossimo 8 dicembre, è il sindaco di Firenze, che nel corso della trasmissione Unomattina ha affermato: “Il nuovo Pd non difenderà più casi di questo genere. Il presidente del consiglio ci ha detto di considerare la fiducia alla Cancellieri come la fiducia a lui. Quindi – spiega il sindaco di Firenze – votare la sfiducia avrebbe voluto dire mandare a casa il governo. Credo che la Cancellieri abbia profondamente sbagliato e che avrebbe fatto bene e dimettersi, ma non si manda a casa un governo intero se il presidente del consiglio mette nel piatto la sua fiche. Cancellieri – ha concluso Renzi – ha fatto la sintesi perfetta dicendo che il vecchio Pd l’avrebbe difesa e il Pd alla fine l’ha salvata. Il nuovo Pd credo che non difenderà più casi di questo genere”.
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