Con riferimento all’omicidio di Vincenzo Del Prete avvenuto a Terracina, l’associazione “I cittadini contro le mafie e la corruzione” in una nota stampa a firma del presidente nazionale Antonio Turri esprime “Forte preoccupazione per come viene ancora sottovalutata la potenzialità operativa della criminalità del basso Lazio che nel corso degli ultimi trenta anni è stata fortemente condizionata e ‘professionalizzata’ nel modo di agire dagli esponenti delle mafie d’importazione che si sono radicati dal confine con la regione Campania sino ad arrivare oggi ad interessare pesantemente la stessa città di Roma”. Per Turri la zona del litorale pontino, così come quella del litorale romano e gran parte della Regione Lazio, vedono consolidarsi un sistema criminale mafioso autoctono, capace di interagire con le mafie provenienti da altre regioni e con gruppi criminali stranieri. Questo mix esplosivo costituisce la nuova emergenza mafiosa del territorio nazionale in quanto è capace di contaminare l’intero Paese. “Questa – continua Turri – è la quinta mafia o mafia da contaminazione, capace di emulare al di fuori dei territori a tradizionale presenza mafiosa modus operandi criminali e condizionamenti dell’economia e della politica. Quello che sta avvenendo a Terracina e nell’area del Circeo – ha concluso Antonio Turri – non può essere ulteriormente sottovalutato. È tempo che lo Stato nelle sue varie articolazioni dia risposte energiche”.


