Nel corso del consiglio comunale sulla Casa della Salute il consigliere della Lista Campoli ha espresso il suo parere sull’iniziativa: “L’amministrazione è da sempre sensibile alla risoluzione dei problemi connessi alla prevenzione e alla salvaguardia della salute dei suoi cittadini, pertanto da sempre ha messo in campo una serie di iniziative per mantenere aperta la struttura ospedaliera del San Carlo da Sezze. Purtroppo le decisioni della Polverini hanno fatto chiudere l’ospedale di Sezze dirottando tutti verso la struttura ospedaliera del Santa Maria Goretti, struttura questa insufficiente a ricevere i malati del territorio e lo sfortunato paziente troppo spesso passa l’intera giornata al pronto soccorso e una volta ricoverato non trova il posto letto o per giorni è ricoverato presso reparti in appoggio su barella. Oggi il Presidente Zingaretti riporta all’attenzione il problema della Sanità, dà una nuova aspettativa alla popolazione dei monti Lepini con un ambizioso progetto per la realizzazione della Casa della Salute all’interno dell’ospedale. Inizia un nuovo percorso che va nella direzione di una maggiore attenzione ai problemi di salute della gente. Il nostro territorio – continua il consigliere Lombardi – è martoriato dalle continue dipartenze di cittadini colpiti da malanni legati al cancro, malati oncologici, pertanto dovremmo prestare maggiore attenzione. Malati che sono curati nelle strutture ospedaliere di Latina e di Roma ma non trovano assistenza nella fase terminale della malattia. Soffro con loro e con i loro familiari, sto da anni cercando appoggio per trovare aiuto, pertanto chiedo una maggiore attenzione al problema e alla possibilità di realizzare dei posti letto per questi malati terminali che sono nostri cittadini. La gente che incontro tutti i giorni che fa fatica a andare avanti per la crisi e la mancanza di lavoro si sente avvilita e abbandonata, figuriamoci se viene meno anche la salute, il modo in cui viene gestita. Queste persone ci hanno dimostrato insieme al comitato Le Virgole, che io ringrazio di nuovo personalmente, che hanno ancora fiducia, ma vogliono risposte e atti concreti dall’amministrazione e dalla Regione”. Nel suo intervento il consigliere non fa, però, mancare una vena polemica nei confronti di chi ha diretto la Sanità in questi anni: “I cittadini chiedono di rappresentare le loro difficoltà, le loro istanze, anche le più semplici, per esempio fare funzionare in modo continuativo i nostri ambulatori ospedalieri, ottimizzare gli orari di apertura dei servizi distrettuali, fare funzionare il laboratorio di analisi dal lunedì al sabato. Non chiediamo nulla di straordinario, pensare ai servizi in funzione dell’utenza, non l’utenza in funzione dei servizi. Va da sé – ha concluso la Lombardi – che è inconcepibile pensare che nel periodo delle festività il Cup vada a riposo, quindi a seguire gli ambulatori. I cittadini utenti con i loro problemi di salute non vanno in ferie purtroppo e se non trovano risposta nel pubblico sono costretti a rivolgersi al privato ma sappiamo tutti quanti che non tutti se lo possono permettere”.
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