I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Latina, nell’ambito di specifici piani di controllo disposti dal Comando Regionale Lazio, hanno svolto un’articolata attività di contrasto al lavoro nero, individuando a Priverno 17 lavoratori impiegati senza regolare assunzione e contestando sanzioni amministrative per oltre 200mila euro. In particolare, le attività sono state eseguite dalla Compagnia di Terracina che, con il supporto del Reparto Aeronavale Lazio e a seguito dell’intensificazione dell’azione info-investigativa nel settore del contrasto al caporalato, ha svolto un controllo nei confronti di una società di capitali con sede a Roma che, tramite un contratto di locazione, aveva la disponibilità di un ampio terreno situato a Priverno, destinato alla coltivazione di fragole.
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Sul terreno agricolo, i finanzieri della Compagnia di Terracina hanno individuato 28 lavoratori di nazionalità indiana impegnati nella raccolta dei frutti. I conseguenti accertamenti hanno consentito di rilevare, tra l’altro, la mancata preventiva comunicazione di assunzione, prevista dalla normativa vigente, per 17 lavoratori, qualificati pertanto come lavoratori in nero. Per l’illecito impiego di manodopera, sono state contestate al rappresentante legale della società sanzioni amministrative fino a 200mila euro. Inoltre, nel corso del controllo, sono emerse violazioni relative al pagamento delle retribuzioni, effettuato attraverso strumenti non tracciabili. Per queste irregolarità è stata contestata un’ulteriore sanzione amministrativa fino a un massimo di 20mila euro. Le attività della Guardia di finanza di Latina confermano l’attenzione del Corpo al contrasto del lavoro sommerso e del caporalato, con particolare riferimento al settore agricolo, con l’obiettivo di tutelare la legalità economica, garantire condizioni di concorrenza leale tra le imprese e salvaguardare i diritti dei lavoratori.




