
Accompagnare una persona con disabilità verso l’autonomia significa darle la possibilità di affrontare le difficoltà, scoprire le proprie risorse e costruire il proprio percorso. È questo il messaggio al centro di “I nostri percorsi, le nostre storie”, l’evento che si è svolto venerdì 30 ottobre alla Galleria La Catena di Veroli per raccontare la terza edizione del progetto “Durante e Dopo di Noi”.
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L’iniziativa, realizzata dalla Cooperativa Sociale Diaconia con il sostegno del Distretto Sociale B di Frosinone, ha coinvolto cinque persone con disabilità in un’esperienza di vita all’interno di una casa condivisa nel quartiere di San Leucio, con il supporto di un’équipe di operatori sociali.
Protagonisti del progetto sono stati Alessandro I., Alessandro B., Angelo, Giancarlo e Danilo, che nel corso dei mesi hanno potuto sviluppare maggiore autonomia nella gestione della casa e, allo stesso tempo, vivere pienamente la comunità, costruendo relazioni con i vicini e partecipando alla quotidianità del quartiere.
Accanto alle attività domestiche, i partecipanti hanno svolto esperienze pratiche presso l’albergo diffuso “Monastero di Sant’Erasmo” e la Fattoria Vetuscolana, gestita dall’Azienda Agricola Monte Nebo. Spazio anche al laboratorio teatrale curato da Daniele Latini, alle attività di fotografia, alla ginnastica e psicomotricità con Noemi Marcoccia e agli allenamenti di basket guidati da Marco Fiorini della Pallacanestro Veroli.
L’evento conclusivo, condotto dalla coordinatrice del progetto Irene Marcoccia, ha permesso ai presenti di sperimentare alcune delle attività svolte durante il percorso attraverso cinque esperienze dedicate alla gestione domestica, alla fotografia, alla ginnastica e psicomotricità, al teatro e alle attività educative.
Alla parte esperienziale è seguito un momento di confronto con gli interventi, tra gli altri, dell’assessora alle Politiche Sociali del Comune di Veroli Assunta Parente e del consigliere comunale di Ripi Candido Citti. Spazio anche alle testimonianze dei familiari e dei residenti del quartiere, che hanno raccontato il valore delle relazioni costruite durante il progetto.
Le conclusioni sono state affidate ad Andrea Orefice, responsabile dell’Area Socio-Assistenziale della Cooperativa Diaconia, e al direttore generale Loreto D’Emilio.
«La continuità di questo progetto, giunto al terzo anno, è il segno di una visione condivisa tra istituzioni, Terzo Settore e territorio», spiega D’Emilio, ringraziando il Distretto Sociale B di Frosinone, il Comune di Veroli, la comunità di San Leucio e la Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino che, insieme alla Parrocchia di San Leucio, ha messo gratuitamente a disposizione i locali utilizzati per il progetto.
«Il nostro obiettivo è costruire una comunità più umana e consapevole, capace di accompagnare le persone e di non lasciare sole le famiglie di fronte alla domanda più importante: quale futuro per i nostri figli?», aggiunge.
«È una responsabilità che non può ricadere soltanto sui genitori, ma deve essere condivisa dalle istituzioni, dal Terzo Settore e dall’intera comunità. Questa terza edizione si conclude, ma il nostro impegno è quello di lavorare per riavviare al più presto il progetto», conclude Loreto D’Emilio.








