L’assessore allo Sport Andrea Chiarato è intervenuto sulla vicenda del Palaboxe di via Aspromonte rispondendo, durante il Question Time, all’interrogazione presentata dalla consigliera Valeria Campagna. Al centro della risposta, il mancato rilascio dell’impianto dopo la scadenza del 30 settembre 2026, il contenzioso giudiziario in corso e la posizione economica dell’ASD Boxe Latina nei confronti del Comune.
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Chiarato ha ricostruito le tappe della vicenda, partita con il bando di gara che nell’aprile 2026 ha visto l’aggiudicazione dell’impianto all’ASD Boxe Latina. Dopo la consegna in via d’urgenza della struttura nel maggio successivo, il secondo classificato ha presentato ricorso al TAR del Lazio e successivamente al Consiglio di Stato, che ha sospeso l’aggiudicazione e rinviato al TAR per la fissazione del merito. L’udienza è prevista per l’11 novembre.
In considerazione del contenzioso, il Comune ha sospeso la stipula del contratto e, con una nota dell’8 luglio 2026, ha intimato all’associazione di lasciare l’impianto entro 30 giorni.
«Il Comune di Latina ha poi concesso una proroga all’associazione sportiva affinché potesse procedere con lo sgombero in modo ordinato, tuttavia alla scadenza del 30 settembre è pervenuta una nuova richiesta di proroga fino alla definizione del giudizio davanti al TAR», ha spiegato Chiarato.
L’assessore ha aggiunto che il 30 ottobre l’Amministrazione ha respinto la nuova richiesta di proroga e intimato il rilascio della struttura entro 15 giorni, senza ulteriore diffida.
Con la stessa nota, il Comune ha richiesto un’indennità di occupazione pari a 54,78 euro per ogni giorno fino alla riconsegna dell’impianto.
Secondo quanto riferito in aula, nel periodo di consegna in via d’urgenza e successivamente a titolo di indennità per occupazione senza titolo sarebbe maturato un credito di 10.510,09 euro, che si aggiunge ai 121.580,50 euro relativi al periodo 2016-2025 e ai 7.775,86 euro maturati da settembre 2025 a maggio 2026.
Al 28 ottobre le somme complessivamente richieste all’ASD Boxe Latina ammonterebbero quindi a 139.866,45 euro, oltre agli ulteriori importi destinati a maturare fino al rilascio della struttura. Chiarato ha inoltre precisato che, ad oggi, il Comune non avrebbe ancora incassato canoni o indennità e che le utenze non sono a carico dell’Amministrazione.
«L’Amministrazione resta comunque in attesa della decisione del TAR», ha concluso l’assessore, spiegando che gli scenari possibili potranno riguardare la conferma dell’aggiudicazione, una nuova consegna e la stipula del contratto, lo scorrimento della graduatoria oppure la riedizione della gara, fatta salva la possibilità di opposizione previo confronto con l’Avvocatura comunale.




