A Sezze la corrispondenza non arriverebbe ormai da mesi in alcune zone del territorio comunale, provocando disagi e preoccupazioni tra i residenti. È quanto emerge da un esposto formale indirizzato a Poste Italiane il 1° novembre 2026, nel quale viene denunciata una situazione di prolungata assenza del servizio di recapito, con possibili conseguenze anche sul piano amministrativo ed economico per le famiglie interessate.
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La segnalazione riguarda in particolare il quartiere Casali, dove, secondo quanto riportato nel documento, diversi cittadini lamenterebbero difficoltà nella ricezione della corrispondenza. Una situazione che inizialmente sarebbe stata considerata temporanea, ma che, con il trascorrere dei mesi, avrebbe assunto dimensioni ben più preoccupanti.
Alla base del problema potrebbe esserci la mancanza di un portalettere assegnato alla zona. Si tratta, tuttavia, di una circostanza ancora da accertare, sulla quale viene espressamente chiesto a Poste Italiane di fare chiarezza. Il malcontento avrebbe inoltre portato alla promozione di una raccolta firme tra i residenti, nel tentativo di sollecitare una soluzione.
Le conseguenze del mancato recapito non riguarderebbero soltanto la normale corrispondenza privata. A preoccupare maggiormente sono le possibili ripercussioni sulla ricezione di comunicazioni amministrative, fiscali, bancarie e sanitarie, oltre ad atti e notifiche che potrebbero comportare scadenze o adempimenti importanti. Il rischio denunciato è quello di non venire tempestivamente a conoscenza di documenti rilevanti, con eventuali conseguenze economiche o legali.
Nell’esposto viene quindi chiesto a Poste Italiane di verificare le modalità di distribuzione della corrispondenza nel quartiere, accertare le ragioni del disservizio e chiarire se l’eventuale assenza di personale addetto al recapito abbia contribuito alla situazione. Viene inoltre sollecitato un intervento urgente per ripristinare la regolarità delle consegne, accompagnato da una risposta scritta sugli accertamenti effettuati e sulle misure adottate.
La vicenda potrebbe arrivare anche all’attenzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Nell’esposto, infatti, viene annunciata la possibilità di rivolgersi all’AGCOM e alle altre autorità competenti qualora non dovesse arrivare un riscontro adeguato o il problema continuasse a protrarsi.
Resta ora da comprendere quali siano le effettive cause delle difficoltà denunciate e quali interventi possano essere messi in campo per garantire il regolare funzionamento del servizio. Da parte di Poste Italiane si attende un chiarimento su una situazione che, secondo quanto segnalato dai cittadini, si trascinerebbe ormai da diversi mesi.




