È stato presentato giovedì 5 novembre, al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, il report conclusivo del progetto triennale “Insieme è possibile”, dedicato all’educazione alla legalità e alla corresponsabilità. L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Albano insieme alle Procure di Velletri e Latina e al Segretariato della Procura della Repubblica di Roma presso la Corte d’appello, ha coinvolto le scuole di ogni ordine e grado del territorio diocesano.
Leggi sullo stesso argomento
Allarmi bomba su sei aerei in Europa, controlli anche a Fiumicino
PROVINCIA | Acqualatina, Europa Verde contro gli aumenti delle tariffe: «Bollette più care, ma il servizio non migliora»
CISTERNA | Collina dei Pini, i residenti denunciano degrado e scarsa manutenzione: «Servono interventi urgenti»
L’evento, dal titolo “Insieme è possibile. Una pedagogia della corresponsabilità”, è stato organizzato dalla Diocesi di Albano, attraverso l’Ufficio per l’Educazione, la scuola e l’insegnamento della Religione cattolica diretto da Gloria Conti, e dalla Procura di Velletri, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
In sala erano presenti circa 1.200 persone, tra cui il vescovo di Albano Vincenzo Viva, il procuratore di Velletri Carlo Villani, l’ex procuratore Giancarlo Amato, rappresentanti delle istituzioni, sindaci, magistrati, forze dell’ordine, dirigenti scolastici, docenti, presbiteri e numerosi studenti.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, impossibilitato a partecipare per altri impegni istituzionali, ha inviato un messaggio letto nel corso della mattinata. «La costruzione di una solida alleanza educativa capace di promuovere la cultura della legalità e il senso di responsabilità civica rappresenta un contributo di grande valore alla formazione delle giovani generazioni», ha scritto il ministro, sottolineando il ruolo della scuola nella trasmissione del rispetto delle regole, del senso dello Stato e dell’attenzione al bene comune.
Il percorso triennale e il rapporto finale sono stati illustrati da Pierpaolo Triani, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale all’Università Cattolica del Sacro Cuore. A seguire, una tavola rotonda sul valore della collaborazione tra scuola, istituzioni e territorio, moderata dalla docente Patrizia Panecaldo, ha visto il confronto tra il vescovo Viva, il sindaco di Castel Gandolfo Alberto De Angelis, il procuratore Carlo Villani e Fabio Gasperini, presidente della Fondazione BCC dei Castelli Romani e Tuscolo.
Nel corso della mattinata si sono alternate anche testimonianze, domande ed esibizioni musicali degli studenti delle scuole del territorio.
«Siamo convinti che la legalità non si insegna come una materia: si deve sperimentare», ha affermato il vescovo Vincenzo Viva. «Un ragazzo non diventa onesto solo se ha studiato la Costituzione, ma perché ha incontrato adulti credibili, perché ha visto che la parola data vale e che la regola non è una restrizione di libertà, ma la forma della fiducia reciproca».
Viva ha inoltre sottolineato il valore del progetto nell’aver messo in relazione soggetti diversi: insegnanti, magistrati, amministratori, forze dell’ordine, associazioni e sacerdoti. Il vescovo ha indicato tre prospettive per il futuro: dare continuità al percorso, rafforzare il protagonismo dei ragazzi e coinvolgere maggiormente famiglie e territorio.
La direttrice dell’Ufficio diocesano per l’Educazione, Gloria Conti, ha invece evidenziato come il report non rappresenti un punto di arrivo, ma una base da cui ripartire. «Nessuno educa da solo, nessuna istituzione basta a sé stessa e ogni autentico cambiamento nasce dall’incontro, dalla fiducia e dalla responsabilità condivisa», ha dichiarato.
Il progetto “Insieme è possibile” è stato avviato nell’anno scolastico 2023/2024 nelle scuole del territorio della Diocesi di Albano ed è stato condotto dagli insegnanti di Religione cattolica in collaborazione con i docenti delle altre discipline. Al centro del percorso, iniziative per la promozione della legalità e dell’etica, il contrasto alla violenza di genere e il dialogo tra istituzioni, con attività svolte nelle scuole e nelle piazze del territorio.
Tra i risultati del progetto anche la firma, il 12 marzo 2024, del protocollo d’intesa tra la Diocesi di Albano e la Procura della Repubblica di Velletri per l’avvio di iniziative comuni di educazione alla legalità e contrasto alla violenza di genere.







