
Si sono svolte in piazza Garibaldi, ad Anzio, le celebrazioni per il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, alla presenza delle autorità, dei cittadini e degli studenti.
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La cerimonia si è aperta con un minuto di raccoglimento dedicato a Franco Adriano Zecchillo, Laura Procacci, Simone Ruggia e Claudio Marchesi, i quattro militari recentemente caduti in Bosnia.
Nel corso dell’intervento istituzionale, il sindaco Aurelio Lo Fazio ha richiamato il valore della pace come obiettivo da difendere quotidianamente, collegando il significato del 4 novembre al sacrificio dei giovani italiani coinvolti nella Prima guerra mondiale e al completamento del processo di unità nazionale.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla memoria locale. Il primo cittadino ha ricordato i 33 cittadini di Anzio caduti durante quel conflitto, sottolineando il legame tra memoria storica e responsabilità verso le nuove generazioni.
Nel suo discorso, Lo Fazio ha affrontato anche il tema dei conflitti ancora presenti nel mondo e il ruolo dell’Europa nella costruzione di percorsi di pace e cooperazione. In questo quadro ha richiamato la necessità di rafforzare il progetto europeo, anche attraverso una maggiore integrazione sul piano della difesa comune.
Un passaggio è stato dedicato inoltre al rilancio del gemellaggio con Bad Pyrmont, considerato uno strumento utile per consolidare i rapporti tra cittadini europei e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità più ampia.
La celebrazione si è conclusa con un riferimento particolare alla storia di Anzio, città profondamente segnata dagli eventi della Seconda guerra mondiale. Proprio da questa memoria, secondo l’Amministrazione, nasce il dovere di trasformare il ricordo in consapevolezza, responsabilità e impegno civile.




