
Il Lazio è la seconda regione italiana per tasso di crescita delle imprese, con un incremento dello 0,51%, superiore alla media nazionale dello 0,32%. A sottolinearlo è Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione, commentando i dati della rilevazione trimestrale Movimprese, curata da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese.
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«Un risultato che conferma la solidità e la dinamicità del nostro sistema imprenditoriale, un patrimonio economico strategico che vogliamo continuare a rafforzare e valorizzare», dichiara Angelilli.
Nel terzo trimestre del 2026, il Lazio registra un saldo positivo di 3.035 imprese. Dall’inizio dell’anno il saldo cumulato raggiunge quota 9.805 imprese.
Al 30 settembre 2026, le imprese registrate nel Lazio sono circa 600mila, pari a oltre il 10% del totale nazionale.
«Il nostro obiettivo è sostenere nuovi investimenti e startup, accompagnare la crescita e l’innovazione delle imprese e delle attività professionali, innalzare la qualità delle competenze e favorire nuove opportunità sui mercati internazionali», prosegue la vicepresidente.
Angelilli richiama inoltre il lavoro in corso per definire una strategia condivisa con gli attori dello sviluppo economico regionale, anche in vista della prossima programmazione europea.
«Stiamo lavorando a una strategia condivisa con tutti gli attori dello sviluppo, anche in vista della prossima programmazione europea, che riserva oltre 400 miliardi di euro per la competitività delle imprese. Vogliamo che il Lazio continui a svolgere un ruolo da protagonista e mantenga una posizione centrale nelle future politiche di investimento dell’Unione europea», conclude Angelilli.




