Dal 15 al 18 ottobre 2026 il TeatroBasilica di Roma ospita “Andromaca – Il candore del cigno”, spettacolo prodotto dal Gruppo della Creta, scritto da Gianni Guardigli e diretto da Valeria Almerighi, con Daniela Giovanetti protagonista e le musiche dal vivo di Damiano Giuranna.
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Lo spettacolo, che apre l’ottava stagione del TeatroBasilica intitolata “Minima”, prende le mosse dalla figura di Andromaca nell’Iliade per raccontare una donna alla quale la guerra ha sottratto ogni cosa. Attraverso memoria, dolore e capacità di resistere, il lavoro interroga il significato dell’ascolto e la possibilità di immaginare un futuro oltre le macerie.
Le repliche sono in programma giovedì 15 e venerdì 16 ottobre alle 21, sabato 17 ottobre alle 19.30 e domenica 18 ottobre alle 16.30. Il disegno luci è di Matteo Ziglio, il costume di Andromaca è firmato da Giulia Barcaroli e le foto di scena sono di Piero De Grossi. La produzione è del Gruppo della Creta, in collaborazione con Mythos Troina Festival e con il sostegno del Ministero della Cultura.
Nelle note dello spettacolo, Andromaca viene descritta come una donna capace di resistere e di cercare ancora la vita dopo la devastazione della guerra. «La nostra Andromaca porta in sé la potenza di una donna che resiste, che non si piega al dolore ma cerca ancora la vita e la costruzione di un futuro possibile».
Il riferimento è al racconto omerico dell’Iliade e, in particolare, al combattimento tra Ettore e Achille. Da qui il testo di Guardigli si sviluppa intrecciandosi con le musiche di Damiano Giuranna, in un dialogo tra ricordo, perdita e necessità di guardare altrove.
“Andromaca – Il candore del cigno” inaugura così “Minima”, la nuova stagione del TeatroBasilica, costruita attorno all’idea di ciò che è apparentemente piccolo, marginale o invisibile ma destinato a lasciare una traccia. Una programmazione che conferma la vocazione dello spazio romano verso la nuova drammaturgia, la ricerca e il sostegno alle nuove generazioni di artisti.
Tra gli appuntamenti della stagione figurano anche “Frankenstein (History of hate)” dei Motus dal 23 al 25 ottobre, “Volevo solo dormire un altro po’” con il debutto alla regia di Jacopo Cinque, “Il paese dove non si muore mai” del Teatro delle Albe, “La ragione degli altri”, “La consuetudine frastagliata dell’averti accanto”, fino ai lavori in programma nei mesi successivi tra nuova drammaturgia, riletture dei classici, monologhi, musica e danza contemporanea.
Nel corso della stagione arriveranno inoltre artisti e compagnie come Paolo Mazzarelli, Marco Sgrosso, Francesca Astrei, Biancofango, Kronoteatro, MaMiMò, Christian Raimo e molti altri, fino alla chiusura di maggio con le rassegne del collettivo Bei Ricordi e “Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea”.
Il TeatroBasilica, nato nel 2019 e situato in Piazza di Porta San Giovanni a Roma, è diretto artisticamente da Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti ed è animato dal Gruppo della Creta. Da quest’anno lo spazio è inoltre risultato assegnatario del finanziamento della Regione Lazio per la programmazione, un sostegno destinato a rafforzarne la continuità e la crescita.




