Tre lavoratori in nero, irregolarità fiscali e circa 3,5 tonnellate di prodotti ortofrutticoli sequestrati. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di Finanza in un negozio di frutta e verdura a Monterotondo, nell’ambito di un servizio straordinario interforze svolto il 7 ottobre. L’esercizio commerciale, risultato privo della necessaria autorizzazione amministrativa, è stato chiuso con effetto immediato.
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L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, con l’intervento dei militari della Compagnia di Monterotondo, impegnati nelle verifiche economico-finanziarie su un’attività di vendita al dettaglio di frutta e verdura avviata da pochi mesi.
Durante gli accertamenti, le Fiamme Gialle hanno rilevato che il negozio operava senza un’idonea SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, da presentare al Comune. L’assenza di questo adempimento obbligatorio non aveva consentito la preventiva verifica dei requisiti igienico-sanitari, morali e professionali previsti per il commercio di prodotti alimentari.
Alle irregolarità amministrative si sono aggiunte quelle fiscali. I finanzieri hanno infatti accertato la mancata emissione degli scontrini e l’omessa richiesta di intervento del tecnico per la manutenzione del registratore telematico.
All’interno dell’esercizio sono stati inoltre individuati tre lavoratori impiegati completamente in nero, privi di una regolare assunzione. Per queste violazioni è stato avviato l’iter per l’applicazione delle sanzioni da parte dell’Ispettorato del Lavoro.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari hanno disposto il sequestro amministrativo di circa 3,5 tonnellate di prodotti alimentari deperibili destinati alla vendita. È stata inoltre ordinata l’immediata chiusura dell’attività, risultata abusiva ai sensi della legge regionale del Lazio numero 22 del 6 novembre 2019.
Il servizio straordinario ha interessato anche altri esercizi commerciali della zona. Le verifiche effettuate dalle diverse componenti operative hanno fatto emergere carenze nei titoli autorizzativi, criticità igienico-sanitarie e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Nel corso degli interventi è stata inoltre avviata alla distruzione una quantità di circa 14 chilogrammi di prodotti alimentari privi dei requisiti di tracciabilità.
Il bilancio complessivo dell’operazione supera i 30mila euro di sanzioni amministrative, ai quali potrebbero aggiungersi ulteriori importi al termine dei procedimenti ancora in corso.
Il dispositivo interforze, coordinato dal terzo Distretto di Pubblica Sicurezza Fidene-Serpentara, ha visto operare congiuntamente Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale di Monterotondo e ASL Roma 5, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze. La collaborazione ha permesso di sottoporre gli esercizi commerciali a verifiche riguardanti gli aspetti amministrativi, fiscali, igienico-sanitari e di tutela dei lavoratori.
L’attività rientra nel dispositivo di vigilanza economico-finanziaria della Guardia di Finanza, finalizzato a contrastare il lavoro sommerso e l’economia irregolare, tutelando i diritti dei lavoratori, la sicurezza dei consumatori e le condizioni di leale concorrenza tra gli operatori commerciali.
L’intervento si inserisce inoltre nelle iniziative di rafforzamento della sicurezza urbana e di presidio del territorio, in attuazione delle decisioni condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, su indicazione del prefetto di Roma, Lamberto Giannini.




