Spettacoli gratuiti per tutti, compagnie internazionali e un cartellone dedicato ai grandi temi della contemporaneità. Il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza Università di Roma presenta la stagione 2026/2027, la terza dalla riapertura, sotto la direzione artistica di Velia Papa. La principale novità è la gratuità di tutti gli spettacoli, aperti senza biglietto alla comunità universitaria e alla città. Una scelta che rafforza il ruolo del teatro come luogo pubblico di incontro, formazione e confronto.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | Barriere architettoniche, oltre 1,5 milioni ai Comuni del Lazio per i PEBA
ROMA | Territori di Gusto, dalle filiere agroalimentari la sfida del “Capitale Salute”
ROMA | Polizia Locale, al via i primi corsi dell’Accademia regionale: iscrizioni fino al 20 ottobre
La programmazione riunisce artisti italiani e internazionali, attraversando linguaggi differenti, dalla prosa alla danza, dalla musica alla performance. Al centro, temi come memoria, identità, solitudine, conflitti e senso di comunità, affrontati attraverso esperienze artistiche e generazioni diverse.
La stagione prenderà il via a novembre con Estampida Humana della compagnia cilena Bonobo, dedicato alla perdita della solidarietà sociale e alla paura dell’altro. Seguirà Sogno di una notte d’estate di Maltinti Teatro, con attori professionisti ed ex allievi di Carlo Cecchi. Proprio al grande protagonista del teatro italiano sarà dedicato PASSAGGI – Un omaggio a Carlo Cecchi, un ciclo di quattro appuntamenti tra novembre e febbraio, con proiezioni, incontri e spettacoli.
A dicembre spazio ad April di Fanny & Alexander, dedicato alla storia dell’artista transgender April Ashley, e a Progetto Bardo di Giorgio Barberio Corsetti, una performance che coinvolgerà anche altri spazi dell’università. A gennaio arriverà Impasse del nigeriano Yusuf Mufutau, mentre febbraio vedrà protagonisti Opera Punk di Brut Movement e Ce qu’on emporte quand tout disparaît del performer palestinese Mohammed Al Qudwa.
A marzo il programma proseguirà con Tonight di Bertrand Lesca e Nasi Voutsas e Confessione di un ex presidente che ha portato il suo paese sull’orlo di una crisi di Davide Carnevali, dedicato ai meccanismi della retorica politica. Tra i titoli in cartellone anche 4.5.6 di Mattia Torre, storia di una famiglia isolata e prigioniera delle proprie paure.
Ad aprile saranno in scena L’Opera du Villageois dell’artista camerunense Zora Snake e Apocalisse tascabile di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri. A maggio la stagione proporrà Sulla morte senza esagerare del Teatro dei Gordi e Città sola, ispirato all’opera di Olivia Laing e diretto da Lisa Natoli, dedicato alla solitudine urbana.
«Per la prima volta dall’avvio delle nuove stagioni teatrali, tutti gli spettacoli saranno gratuiti, per la comunità universitaria e per la città», ha dichiarato la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni, sottolineando come l’accessibilità rappresenti una condizione fondamentale per rendere la cultura un patrimonio condiviso.
Per Damiano Garofalo, coordinatore della Sezione Nuovo Teatro Ateneo del Polo Museale Sapienza Cultura, il teatro universitario deve essere soprattutto uno spazio capace di generare domande, mettendo in relazione ricerca, formazione e spettacolo. Un luogo nel quale studenti e cittadini possano confrontarsi con linguaggi artistici e prospettive differenti.
«È una stagione che mette insieme linguaggi, generazioni, provenienze e sguardi differenti, nella convinzione che il teatro debba continuare a essere uno spazio di confronto, di ricerca e di conoscenza», ha spiegato la direttrice artistica Velia Papa.
Con la nuova stagione, il Nuovo Teatro Ateneo consolida il proprio percorso di rilancio, proponendo un programma internazionale che unisce sperimentazione e accessibilità, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra università, artisti e pubblico.




