Non soltanto l’apertura di un luogo storico, ma la sperimentazione di un modello capace di unire patrimonio, arte, comunità e turismo lento. È il bilancio di “Portella Experience – Trasformazioni in Viaggio”, l’iniziativa che il 26 e 27 settembre ha animato Torre Portella nell’ambito del progetto Spazio Sviluppo.
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L’evento, inserito nel programma ufficiale del Ministero della Cultura per le Giornate Europee del Patrimonio 2026, dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, ha puntato a restituire alla Torre una delle funzioni che storicamente hanno caratterizzato questo luogo: essere uno spazio di passaggio, incontro e scambio.
Cuore artistico delle due giornate è stata la mostra “Trasformazioni in Viaggio” di Antonella Iris De Pascale. Le opere hanno offerto lo spunto per una riflessione sul viaggio, sulla trasformazione e sul linguaggio dei simboli, sviluppata anche attraverso il contributo di Olga Varroni Voloshyna e la sua lettura culturale ed evolutiva degli archetipi presenti nel percorso artistico.
La Via Appia è stata invece protagonista dell’incontro con Carmine Papa, autore de “La Via Appia in Bicicletta” e rappresentante di Appia Week, dedicato al viaggio lento e alla capacità dell’antica strada di mettere in relazione luoghi, persone e comunità.
Spazio anche al teatro con “Cronache da Portella”: Francesco Latilla e Koinè APS hanno proposto un racconto scenico ispirato ai passaggi, agli incontri e alle atmosfere che nei secoli hanno attraversato questo luogo di confine. Latilla ha inoltre accompagnato il percorso artistico con una lettura poetica.
L’Associazione Culturale Giulio Cesare ha contribuito all’atmosfera della serata con presenze in abiti d’epoca, mentre il momento conviviale è stato curato dalla Cooperativa Sociale Foglia d’Oro con una degustazione di prodotti del territorio, accompagnata dalle sonorità popolari dei Cantastorie degli Ausoni.
Domenica 27 settembre Torre Portella è rimasta aperta al pubblico per la visita alla mostra e per due appuntamenti guidati curati dall’Associazione Monte San Biagio nel Cuore, con il presidente Andrea Cominato, già impegnato nel coordinamento degli incontri della giornata precedente.
La seconda giornata, coincisa con la Giornata Mondiale del Turismo, ha posto l’accento anche sulle opportunità offerte dal cicloturismo. Tra i visitatori è arrivato da Minturno un gruppo di ciclisti legato a “La Marittima – Ciclostorica del Bicicletterario”, realtà impegnata nella promozione del territorio attraverso il ciclismo storico e il turismo lento. Nel giugno 2026 l’edizione “Regina Viarum” de La Marittima aveva già collegato Monte San Biagio e Minturno lungo la Via Appia.
«Il passaggio dei ciclisti arrivati da Minturno proprio nella Giornata Mondiale del Turismo è forse l’immagine più semplice di ciò che vogliamo costruire: luoghi aperti, collegati tra loro e raggiungibili anche attraverso forme di turismo lento», afferma Christian Di Crescenzo, referente dell’evento e delegato del Comune di Monte San Biagio alla Transizione e Innovazione Digitale.
«La Via Appia ci offre un’infrastruttura culturale naturale su cui continuare a lavorare, mettendo in rete patrimonio, comunità e mobilità sostenibile. Portella può diventare una tappa riconoscibile di questi percorsi», aggiunge Di Crescenzo.
A distanza di una settimana dall’iniziativa, l’obiettivo è quindi dare continuità al modello sperimentato, facendo di Torre Portella un punto sempre più integrato nei percorsi culturali e turistici del territorio e rafforzandone il collegamento con la Via Appia, il cicloturismo e le altre esperienze locali.








