Un percorso di collaborazione tra la Fondazione Latina 2032 e la Soprintendenza per tutelare e valorizzare il patrimonio storico, architettonico, archeologico e ambientale della città in vista del Centenario. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto mercoledì 21 ottobre tra il presidente della Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo, e il soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, Alessandro Betori, affiancato dalla funzionaria architetta Giulia Dinallo. Al termine del confronto è stata condivisa la volontà di approfondire una collaborazione istituzionale attraverso la futura sottoscrizione di un protocollo d’intesa.
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Al centro dell’incontro gli obiettivi della Fondazione e il possibile coinvolgimento della Soprintendenza nelle iniziative previste dalla legge 130 del 2024, che individua tra le finalità del Centenario la salvaguardia e la promozione del patrimonio storico, culturale, architettonico, sociale e ambientale di Latina. Un confronto che ha toccato diversi aspetti della città, dalla valorizzazione del centro storico alla tutela del verde pubblico, fino al recupero dei luoghi di interesse archeologico e paesaggistico.
La valorizzazione del centro storico, dell’architettura di fondazione e dei borghi ha rappresentato uno dei temi principali del colloquio, insieme alla qualità dell’arredo urbano e alla necessità di promuovere interventi capaci di tutelare l’identità cittadina, migliorandone la fruibilità e l’attrattività. L’obiettivo è guardare al quadrante storico non soltanto come testimonianza del passato, ma anche come spazio da rilanciare attraverso nuove funzioni culturali, formative e sociali.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’ampliamento dell’offerta universitaria. Zaccheo ha richiamato la peculiarità architettonica di Latina, da lui più volte definita «un laboratorio di architettura e urbanistica a cielo aperto», sottolineando l’opportunità di istituire nuove facoltà e percorsi di studio coerenti con le caratteristiche del territorio. Tra le prospettive illustrate, quella di una facoltà universitaria dedicata all’architettura e all’urbanistica, capace di valorizzare il patrimonio cittadino e trasformare Latina in un punto di riferimento per la formazione e la ricerca sull’architettura del Novecento.
Un altro capitolo del confronto ha riguardato la tutela e la valorizzazione del verde pubblico, considerato un elemento fondamentale dell’identità paesaggistica e urbanistica della città. Il presidente della Fondazione ha illustrato il progetto «Latina Città Giardino», che si intende sviluppare in collaborazione con il professor Carlo Blasi, professore emerito della Sapienza Università di Roma e direttore del Consiglio scientifico del CIRBISES, Centro di Ricerca Interuniversitario «Biodiversità, Servizi Ecosistemici e Sostenibilità».
L’iniziativa punta alla riqualificazione e al potenziamento del patrimonio arboreo e delle aree verdi, con particolare attenzione al centro storico, ai quartieri e ai borghi. L’intento è recuperare il rapporto tra architettura, natura e paesaggio urbano, restituendo al verde il ruolo centrale previsto nel disegno originario di Latina. Il progetto si propone inoltre di coniugare rigenerazione urbana, tutela della biodiversità e adattamento ai cambiamenti climatici, facendo della qualità ambientale uno degli elementi distintivi del percorso verso il Centenario.
Spazio anche al Museo di Satricum e alla relativa area archeologica, nelle cui vicinanze si trova la Casa del Martirio di Santa Maria Goretti. Il confronto si è concentrato in particolare sulla piena valorizzazione e fruibilità dell’ex Cartiera di Borgo Le Ferriere, sede dell’esposizione dei reperti archeologici e parte integrante del Parco Museale Civico di Satricum.
Tra gli altri luoghi esaminati figurano il Granaio di Borgo Montello, per il quale sono state considerate le prospettive di una fruizione più ampia, e il fiume Astura, risorsa di interesse storico e paesaggistico. L’obiettivo condiviso è valutare le opportunità di tutela, recupero e promozione di questi luoghi attraverso un progetto organico di valorizzazione del territorio, capace di collegare le diverse risorse culturali, religiose, archeologiche e ambientali e rafforzarne l’attrattività turistica.
Nel corso dell’incontro, Alessandro Betori e Giulia Dinallo hanno manifestato interesse per gli obiettivi della Fondazione e disponibilità ad approfondire possibili forme di collaborazione, sottolineando l’importanza di una visione condivisa che tenga conto delle specificità storiche, architettoniche, urbanistiche e paesaggistiche del territorio, nel rispetto delle competenze della Soprintendenza.
«È stato un incontro particolarmente positivo – ha dichiarato il presidente Vincenzo Zaccheo –. Ho trovato nel soprintendente Betori e nell’architetto Dinallo grande sensibilità e attenzione per Latina e per il percorso che intendiamo costruire verso il 2032. Il Centenario deve rappresentare un’occasione concreta per valorizzare il nostro patrimonio, recuperare la centralità del quadrante storico di fondazione e restituire nuove funzioni ai luoghi che hanno segnato la storia della città. Latina è un laboratorio di architettura e urbanistica a cielo aperto e proprio questa sua peculiarità potrebbe rappresentare il punto di partenza per ampliare l’offerta universitaria con percorsi di studio capaci di attrarre giovani, ricercatori e nuove competenze. In questo percorso il contributo della Soprintendenza può essere determinante».
Durante il confronto, il soprintendente ha espresso particolare apprezzamento per la scelta del Comune di Latina di individuare nell’edificio dell’ex Banca d’Italia, destinato a ospitare l’Università La Sapienza, anche la sede della Fondazione Latina 2032. Una collocazione considerata significativa per il valore architettonico e identitario dell’immobile.
Betori ha inoltre offerto la disponibilità a ospitare incontri e riunioni della Fondazione presso la sede della Soprintendenza in piazza Celli, in attesa dell’attivazione degli uffici nell’ex Banca d’Italia.
«Ringrazio il soprintendente Betori per questa concreta manifestazione di disponibilità – ha aggiunto Zaccheo –. È un segnale importante dello spirito di collaborazione che vogliamo promuovere tra le istituzioni, nella convinzione che il Centenario debba lasciare alla città non soltanto il ricordo delle celebrazioni, ma progetti e risultati duraturi».
L’incontro si è concluso con la volontà condivisa di definire un percorso di collaborazione tra Fondazione Latina 2032 e Soprintendenza, attraverso un protocollo d’intesa che individui gli ambiti di intervento e le modalità operative. Zaccheo e Betori torneranno a incontrarsi nelle prossime settimane per approfondire le possibili sinergie, a partire dalla valorizzazione del patrimonio architettonico, urbanistico, storico e culturale della città, con l’obiettivo di trasformare il Centenario del 2032 in un’occasione di sviluppo e riqualificazione duratura per Latina.




