Conoscere il mondo dell’agricoltura non soltanto attraverso i processi produttivi e le competenze tecniche, ma anche approfondendo le dinamiche occupazionali, i diritti dei lavoratori e il contributo delle persone di origine straniera alla filiera agroalimentare italiana. È stata questa l’opportunità formativa offerta agli studenti dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei di Latina, che giovedì 15 ottobre 2026 hanno partecipato a Roma alla presentazione nazionale della ricerca Made in Immigritaly 2026. Terre, colture, culture.
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L’iniziativa si è svolta presso il Centro Congressi Roma Eventi ed è stata dedicata alla presentazione dello studio commissionato dalla FAI-CISL e realizzato dal Centro Studi Confronti, con l’obiettivo di approfondire il ruolo del lavoro e delle diverse professionalità nel sistema agricolo italiano.
All’appuntamento hanno preso parte gli studenti delle classi 1ª A e 3ª A dell’indirizzo Tecnico Agrario e 1ª A dell’indirizzo Servizi per l’Agricoltura, accompagnati in un percorso di conoscenza delle trasformazioni che interessano il settore agroalimentare.
Il contributo dei lavoratori stranieri all’agricoltura italiana
La presentazione della ricerca ha permesso agli studenti di osservare il comparto agricolo da una prospettiva più ampia, affiancando agli aspetti tecnici e produttivi le dinamiche sociali e occupazionali che caratterizzano il settore.
Accanto alla coltivazione della terra, all’innovazione tecnologica e alla trasformazione dei prodotti, l’agricoltura italiana si fonda infatti su una pluralità di professionalità, competenze ed esperienze lavorative che contribuiscono alla qualità e alla competitività delle produzioni del Made in Italy.
In questo contesto assume particolare rilievo il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori di origine straniera, al quale la ricerca Made in Immigritaly 2026. Terre, colture, culture dedica specifica attenzione.
Nel corso della mattinata sono state approfondite anche le esigenze occupazionali delle imprese agricole, le competenze richieste dal mercato del lavoro e le responsabilità connesse alle diverse fasi della filiera agroalimentare.
Per gli studenti degli indirizzi agrari si è trattato di un’occasione per ampliare la conoscenza delle realtà professionali verso cui si orienta il loro percorso di studi, entrando in contatto con questioni che riguardano direttamente il futuro del settore.
Diritti, legalità e contrasto al caporalato
Un’altra parte importante dell’incontro è stata dedicata alla tutela dei diritti dei lavoratori, all’integrazione, alla cooperazione e al contrasto dello sfruttamento e del caporalato.
Temi che richiamano il valore della legalità, della dignità della persona e della responsabilità sociale delle imprese, elementi fondamentali per comprendere le sfide che interessano il mondo del lavoro agricolo.
La riflessione ha consentito agli studenti di approfondire il rapporto tra qualità delle produzioni e condizioni di lavoro, evidenziando come il valore della filiera agroalimentare dipenda anche dalle competenze, dai diritti e dalla professionalità delle persone che vi operano.
Un’esperienza per rafforzare il rapporto tra scuola e lavoro
La partecipazione all’evento si inserisce nel percorso formativo dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei, orientato a rafforzare il collegamento tra scuola e mondo del lavoro e a offrire agli studenti occasioni di confronto con le realtà produttive e sociali del territorio e del Paese.
Per i futuri tecnici e professionisti dell’agricoltura, conoscere le diverse componenti della filiera significa acquisire strumenti utili a orientare le proprie scelte professionali e sviluppare una maggiore consapevolezza delle responsabilità legate al proprio ruolo.
La qualità delle produzioni agricole, infatti, non dipende esclusivamente dall’innovazione e dalle tecnologie impiegate, ma anche dal lavoro delle persone che rendono possibile ogni fase del processo produttivo.
Il dirigente scolastico Vitti: «Preparare i professionisti di domani significa promuovere anche il rispetto dei diritti»
A sottolineare il valore dell’esperienza è il dirigente scolastico dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei, professor Ugo Vitti, che esprime soddisfazione per la partecipazione degli studenti all’iniziativa.
«Sono molto soddisfatto della partecipazione dei nostri studenti a un’iniziativa che ha offerto loro l’opportunità di approfondire da vicino una realtà fondamentale per il nostro Paese. Esperienze come questa arricchiscono la formazione scolastica, perché permettono di comprendere che il mondo agricolo non è fatto soltanto di tecniche e processi produttivi, ma anche di persone, competenze e responsabilità. Preparare i professionisti di domani significa trasmettere conoscenze solide, ma anche promuovere il rispetto dei diritti, la cultura della legalità e la consapevolezza del valore del lavoro», dichiara Vitti.
L’istituto ha infine rivolto un ringraziamento alla FAI-CISL per l’organizzazione dell’evento e per aver offerto agli studenti un’opportunità di confronto e approfondimento su temi rilevanti per la loro formazione e per il futuro professionale nel settore agricolo.




