Maxi sequestro di oro da investimento all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, insieme ai funzionari dell’Ufficio Lazio 2 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato amministrativamente una quota di oro per un valore di 2.210.415 euro, nell’ambito di un controllo sui passeggeri in arrivo dalla Spagna.
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L’operazione ha portato al rinvenimento di 12 lingotti d’oro puro, per un peso complessivo di oltre 62 chilogrammi e un valore stimato superiore agli 8 milioni di euro. Il metallo prezioso era nascosto nei bagagli di due viaggiatori ed è stato scoperto durante le ordinarie attività di controllo svolte dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino e dal personale dell’Agenzia delle Dogane.
Gli accertamenti hanno evidenziato che i lingotti erano stati introdotti nel territorio nazionale senza la prescritta dichiarazione doganale, obbligatoria per il trasporto transfrontaliero di oro da investimento. La normativa, aggiornata con il Decreto Legislativo n. 211 del 2024 in attuazione del Regolamento UE 2018/1672, equipara infatti l’oro da investimento al contante ai fini dei controlli doganali.
Considerata la mancata dichiarazione e il superamento della soglia prevista dalla legge, è scattato il sequestro amministrativo di una parte del valore trasportato, a garanzia della sanzione pecuniaria prevista dalla normativa.
L’operazione rientra nelle attività istituzionali della Guardia di Finanza a tutela della legalità economico-finanziaria e del contrasto al riciclaggio, con l’obiettivo di garantire la trasparenza dei flussi di capitali e prevenire il trasferimento illecito di beni di elevato valore.


