La Polizia di Stato di Aprilia ha arrestato un 29enne, gravemente indiziato dei reati di atti persecutori e rapina ai danni dell’ex compagna. Gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica.
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Il provvedimento trae origine dalla denuncia presentata dalla donna alla fine di agosto 2026, dopo quella che viene descritta dagli investigatori come l’ennesima e grave escalation di minacce e comportamenti aggressivi messi in atto dall’uomo dopo la fine della relazione, avvenuta nel giugno dello stesso anno.
Le indagini condotte dal Commissariato di Aprilia avrebbero permesso di ricostruire una condotta persecutoria reiterata e opprimente, caratterizzata da aggressioni verbali e fisiche, minacce di morte e danneggiamenti. Tra gli episodi contestati figurano violente liti avvenute in luoghi pubblici e condotte di guida pericolose che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero state finalizzate a provocare incidenti mentre la donna era alla guida. Le intimidazioni sarebbero state rivolte alla vittima anche attraverso messaggi vocali e per interposta persona.
Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere un episodio di rapina risalente allo scorso giugno. In quella circostanza, dopo un litigio avvenuto sotto l’abitazione della donna, il 29enne le avrebbe sottratto con la forza la borsa e il telefono cellulare, usando violenza fisica prima di allontanarsi.
Il forte stato di paura generato nella giovane e nei suoi familiari, insieme alla circostanza che l’uomo avesse già violato un precedente ammonimento del Questore, ha fatto emergere, secondo gli investigatori, il rischio concreto di una reiterazione delle condotte.
Ritenendo insufficiente l’applicazione di altre misure per scongiurare tale rischio, il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura di Latina, ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il 29enne è stato quindi rintracciato dalla Polizia e condotto presso la casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’attività portata avanti dalla Polizia di Stato e dalla Procura della Repubblica di Latina per il contrasto alle forme di violenza e la tutela delle vittime più vulnerabili.


