Si rinnova, dopo il successo delle ultime due edizioni, l’appuntamento con “Suona con i maestri” del Festival Pontino di Musica, in programma domenica 26 luglio alle 21 al Castello Caetani di Sermoneta. Allievi e maestri si confrontano nel segno della formazione e della crescita artistica, secondo uno dei principi che anima da sempre il Festival.
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Tre grandi interpreti e musicisti italiani di richiamo internazionale, docenti dei Corsi di perfezionamento di Sermoneta – il violinista Marco Rizzi, il violoncellista Giovanni Gnocchi e il pianista Andrea Lucchesini – saranno affiancati dalla pianista Annalisa Orlando e da cinque giovani musicisti provenienti dai loro corsi, che si sono particolarmente distinti per bravura e maturità interpretativa: i violinisti Filippo Taccogna e Giorgio Abbadessa, i violoncellisti Matthieu Hassid e Marco Mauro Moruzzi e la pianista Raquel Fisk. L’idea nasce dalla disponibilità dei tre docenti di condividere il palcoscenico e la loro esperienza con giovani musicisti. Ognuno dei docenti suonerà con gli allievi dei corsi degli altri due insegnanti, in un incontro proficuo e stimolante. Il progetto si aggiunge al lungo elenco di iniziative che il Campus Internazionale di Musica di Latina e il Festival Pontino portano avanti da oltre cinquant’anni per favorire il perfezionamento della formazione musicale di giovani artisti, italiani e stranieri, e il loro inserimento nel circuito concertistico professionale.
Una passione per i giovani iniziata da subito, che ha accompagnato l’intera vita del Campus e del Festival, sperimentando nuovi approcci e progettualità per rispondere alle aspettative delle generazioni di musicisti che si sono avvicendate in un mondo dai mutamenti sempre più veloci e dai confini via via più larghi. In programma i Trii di Beethoven, Smetana e Schumann, occasione per ripercorrere in musica l’evoluzione del genere del trio con pianoforte nell’Ottocento, dal musicista di Bonn, che definisce il linguaggio della tradizione classica, fino al Romanticismo di Smetana e Schumann. Pubblicato nel 1795, il Trio op. 1 n. 1 in mi bemolle maggiore rappresenta il debutto ufficiale di Beethoven nel mondo editoriale. Il compositore volle inaugurare il proprio catalogo con la raccolta di tre trii – durante il concerto si ascolterà il primo –, considerandola il vero manifesto della sua maturità artistica. L’opera nasce nella Vienna di Haydn e Mozart, ma già lascia intuire una personalità nuova: la scrittura è brillante, ricca di contrasti dinamici e caratterizzata da un dialogo serrato fra i tre strumenti.
Il Trio in sol minore op. 15 di Smetana venne scritto sessant’anni dopo, nel 1855, ed è una delle opere più intime e autobiografiche del compositore. Fu scritto dopo la morte della giovane figlia, evento che segnò profondamente la sua vita: l’intera composizione è attraversata dal dolore del lutto, ma anche dalla volontà di trasformare la sofferenza in arte. Completa il programma il Trio n. 1 in re minore op. 63 di Schumann, composto nel 1847, un anno particolarmente fecondo per la scrittura cameristica del musicista tedesco. L’alternarsi di tensione e lirismo, cifra stilistica di Schumann, contraddistingue questo Trio, dalla scrittura equilibrata in un dialogo appassionato e alla pari fra i tre strumenti. Anche per questa edizione BSP Pharmaceutical, storica sostenitrice del Festival Pontino, promuove l’iniziativa “Un concerto sospeso”, mettendo a disposizione un numero limitato di biglietti dei concerti del Festival per i propri dipendenti, gli studenti del Conservatorio “O. Respighi” e degli Istituti Superiori e i cittadini residenti nei luoghi dei concerti.
Per usufruire dei biglietti è necessario prenotarsi entro le 16.30 del giorno del concerto – entro le 16.30 del venerdì per i concerti del sabato e della domenica – scrivendo a biglietteria@campusmusica.it oppure tramite WhatsApp al 329 7540544, indicando nome, cognome e numero di biglietti richiesti. I biglietti saranno assegnati in ordine di prenotazione fino a esaurimento della disponibilità. Il programma completo del Festival è disponibile sul sito del Campus Internazionale di Musica.




